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F1: GP Belgio, Pagelle “l’unico ingegnere che non capisce una mazza di auto!” di GM

Per la prima volta da quando Giornale Motori esiste che non si daranno punteggi ai piloti Ferrari per la gara di domenica 30 Agosto 2020. Una data che ricorderemo per sempre.

A guardare il curriculum vitae di Mattia Binotto il team pricipal del team più famoso ed importante della storia del motor sport, verrebbe da pensare ad una delle persone più competenti nel mondo delle corse. Eppure da un quando è iniziata questa nefasta stagione motoristica per la Rossa di Maranello, non si sente altro che dire. “Non comprendiamo bene, non capiamo, non sappiamo, dobbiamo analizzare!” Sul pratico, più che un illustre ingegnere meccanico, sembra uno che non ne capisce una beneamata minchia di automobili, e non da corsa, ma in senso generico.

Resta lo spessore morale di un uomo che non ha la vergogna di togliersi la giacca e prendersi per primo le responsabilità di tale disastro. Come se la colpa di questa faccenda non sia sua, ma solo delle persone che lui dirige. Vengono i brividi a pensare che questa gestione è la stessa che sta pianificando il 2021, ma soprattutto il 2022. Se non si comprende come dirigere un team con un regolamento che si conosce dal 2014, come si può creare qualcosa di competitivo partendo da un foglio bianco.

Lewis Hamilton 10: Ha distrutto tutti. Nessuno lo ferma. Tanto meno Bottas con la stessa macchina. Verstappen ha una macchina spuntata e non è un pericolo se non per il team Mercedes che gli concede qualche speranza di tanto in tanto.

Lando Norris 9: Una grandissima prestazione. Buon passo, grande determinazione, grandissimo carattere. Un pilota che sa essere veloce e sorpassare bene. Punti importantissimi per il team che non riesce a frenarlo.

Pierre Gasly 8: Una tattica di gara particolare che non ha bloccato troppo la prestazione del francese. Il passo era buono, si è difeso ed alla fine aveva la velocità per raggiungere i punti.

Valtteri Bottas 6: Non può fare altro che seguire il compagno. Non per mancanza di voglia di lottare, ma per un evidente limite di pilotaggio fisiologico. Non glie la fa!

Max Verstappen 6 : Ormai non si discute. Unico a stare sul passo Mercedes. Abbonato al terzo gradino del podio, tranne che regali del team campione o di Bottas. Ma dietro non dormono. Questa volta Ricciardo era lì ed è un cliente scomodo per il futuro.

Daniel Ricciardo 6: Bella la gara. Costruita in qualifica conquistando una posizione a ridosso dei primi. Con qualche giro in più poteva anche lottare più attivamente per il podio. Alla fine come parte così arriva. Bisogna fare di più fare la differenza.

Esteban Ocon 6: Recupera la posizione di partenza nel finale. Non male soprattutto considerando che lui la sua RedBull l’ha battuta. Ormai è quasi al livello del compagno. Manca ancora un pò di crescita.

Lance Stroll 6: Una buona prestazione, ma va considerata la macchina che si trova sotto del tutto il sedere. Alla fine arriva ancora una volta davanti al compagno cosa non scontata, e stavolta per merito.

Carlos Sainz 6 : Non riesce nemmeno a partire nel giorno in cui la macchina va bene su una pista dove il pilota fa la differenza.

Alexander Albon 5: Superato nel finale. Per una volta che non si parte troppo dietro non riesce a difendere la posizione cosa che invece riesce al meglio al compagno. Senza contare il distacco rispetto a Verstappen in termini di tempi sul giro sia in qualifica che in gara.

Sergio Perez 5: Una tattica incomprensibile all’inizio. Poi si è messo a viaggiare, ha compiuto bei sorpassi, ma ancora una volta rimane dietro al compagno pur correndo meglio. Non va!

I commissari di gara 3: Ma come puoi pensare di penalizzare Leclerc per essere andato lento nel giro di schieramento in griglia se la macchina più di quello non va?….se era una battuta era di pessimo gusto!

Kimi Raikkonen senza voto ma!: Avrei voluto vedere la sua faccia, le sue risate, il suo sarcasmo mentre superava Vettel. Mi immagino la stessa faccia di quando supera la moglie a bordo della Stelvio a 50km/h, tanto più di quello la SF1000 non andava!

La Banda Binotto -10: Leggete bene, meno dieci. Un giorno racconteremo ai nostri nipoti di aver visto l’era Schumacher come i nostri padri raccontavano di aver visto l’era Luada. Ma racconteremo anche dell’era Binotto come sinonimo di disastro, di vergogna. Conieremo un nuovo termine per determinare un anno disastroso, una crisi, un errore progettuale. Non si può più dire “gestione alla Carlona”….tanto cara al maestro Turrini, ma si dirà “gestione alla Binotto!”

Daniele Amore

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