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L’Alpha Tauri il secondo team della galassia RedBull, con sede a Faenza in Italia, vince il Gran Premio di Monza con Pierre Gasly.

In linea con gli eventi che hanno contraddistinto il campionato 2020 di Formula 1, anche la gara sul tracciato brianzolo non è stata da meno. Pierre  Gasly è stato ha portato a casa la vittoria in una gara pazza dove è successo di tutto. Quella del 2020 rappresenta la seconda affermazione della storia del Team di Faenza, una volta Minardi, già vincitore con Sebastian Vettel nel 20008. In quell’occasione portava il nome di Toro Rosso.

Festeggia anche la Honda. Il motorista giapponese sembrava in netta difficoltà dopo l’abolizione del party mode, ma non c’era  modo migliore per festeggiare i 50 gran premi insieme al team satellite della RedBull. Secondo Carlos Sainz con la Mclaren. Lo spagnolo ha pagato caro, forse troppo, la decisione di ripartire con uno start di tipo classico dopo la sospensione della gara. Una condizione che ha dato vantaggio a Gasly. Un recupero decimo su decimo, che non ha portato alla vittoria lo spagnolo.

Terzo Lance Stroll. Anche lui baciato dalla fortuna per essersi trovato secondo nella ripartenza della seconda parte di gara, buttava via le sue possibilità di vittoria sbagliando il secondo start.  Male la Mercedes. Dopo una spettacolare partenza, Hamilton si involava al comando staccando tutti. Mentre il campione del mondo era proiettato verso la sua ennesima vittoria, il ritiro di Magnussen imponeva l’uscita della Safety car e la chiusura della Pit Lane.

Una condizione particolare che impedisce di fatto di approfittare della lentezza dovuta alla vettura di sicurezza per effettuare il pit. Hamilton non si avvedeva del divieto ed il team reagiva con ritardo non avvisandolo prima di entrare ai box per il cambio gomme. Quello che ne conseguiva era una penalizzazione con stop and go di 10 secondi per il campione del mondo. All’improvviso quello che sembrava una mossa sfortunata di Gasly fermandosi un giro prima dell’ingresso della safety car, diventava una mossa vincente.

Il campione del mondo non faceva a tempo a prendere atto della penalty ed effettuare la fermata che la Ferrari di Charles Leclerc incredibilmente in quarta posizione al momento in cui la safety car lasciava la pista, si piantava a 230km/h nel muro di gomme della Parabolica.

Un brutto incidente che costringeva la direzione gara a dare bandiera rossa per la rimozione della monoposto di Maranello e ripristinare le condizioni di sicurezza delle barriere.  Le monoposto vengono accompagnate nella pit lane dalla vettura di sicurezza in attesa della partenza che sarebbe avvenuta con partenza da fermo. Il tutto mentre Hamilton doveva ancora effettuare il suo stop di punizione. Una situazione che avrebbe penalizzato di fatto il campione del mondo di ben 34 secondi.

A poco sono vale le proteste del campione del mondo e del suo team. L’errore è stato commesso e dovrà scontare la penalizzazione entro tre giri dalla partenza.  Ad approfittare della situazione Gasly. Il pilota francese rimasto nelle prime posizioni, parte bene, supera Lance Stroll e si mette al comando, rimanendoci, rintuzzando gli attacchi di Sainz fino alla fine.

Lo spagnolo mastica amaro. Partito bene, rimasto da solo alle spalle di Hamilton per tutta la prima parte di gara, paga anche lui l’impossibilità di effettuare cambio gomme durante la safety car della Haas. Inoltre alla ripartenza prima del botto di Leclerc, cambiava pneumatici finendo ancora più dietro proprio nel momento in cui la gara veniva fermata. Alla ripartenza Sainz si produceva in bei sorpassi ritornando in seconda posizione alle spalle di Gasly. La rimonta sull’Alpha Tauri era più difficile. Sarebbe bastato in giro in più, forse, allo spagnolo per conquistare una vittoria che avrebbe meritato.

In ogni caso Sainz ha dimostrato, almeno sulla pista, brianzola quando la McLaren possa perdere in termini di qualità di pilotaggio ed esperienza lasciando partire lo spagnolo per Maranello nel 2021. Lando Norris infatti, pur avendo una ottima partenza, nella seconda parte di gara non aveva il passo del compagno. Punti importanti per il team di Woking da parte del giovane britannico, ma la differenza in termini di prestazioni tra i due piloti è stata troppo netta a parità di macchina.

Per quanto sia giunto a podio, Lance Stroll, il team non può essere soddisfatto del risultato ottenuto. Aver perso un’occasione ghiotta per portare a casa la vittoria con il pupillo di famiglia ha lasciato campo libero ai rivali della McLaren per il terzo posto in campionato costruttori.

Per la Ferrari non c’è più limite al peggio ormai. Quando si pensa che si sia toccato il fondo gli uomini di Maranello si armano di pala e scavano per andare ancora più giù. Oltre alla lentezza cronica sul dritto, alla Rossa mancava la prestazione e la stabilità in curva. Come se non bastassero i problemi legati alla prestazione, si sono aggiunti anche problemi di affidabilità. Sebastian Vettel infatti rimaneva senza freni alla prima variante ed era costretto al ritiro.

Leclerc come anticipato è stato protagonista di un botto pauroso nel momento migliore della sua gara. Un errore che non può essere completamente attribuito al giovane monegasco. La sua Ferrari era realmente inguidabile. Nel momento in cui Leclerc ha provato ad andare oltre il limite della monoposto ha perso rovinosamente il controllo andando a sbattere a velocità molto alta e pericolosa.

A salvare l’onore di Maranello ci ha provato Kimi Raikkonen. Il pilota dell’Alfa Romeo, trovatosi nelle migliori condizioni nelle posizioni di testa alla ripartenza della gara faceva un eccellente re-start piazzandosi in seconda posizione alle spalle di Gasly al terzo giro della seconda parte di gara. Purtroppo la mancanza di potenza, imbarazzante del motore Ferrari lo ha costretto a subire vari sorpassi ad opera dei piloti che lo seguivano. Alla fine il pilota finlandese nonostante l’impegno ha chiuso tredicesimo fuori dai punti.

Male anche la RedBull. Il team anglo-austricaco è apparso fin dalle prove del Venerdì come l’unico ad aver pagato veramente caro l’eliminazione del party mode. Dopo la pessima qualifica per Verstappen la gara non era cominciata nel migliore dei modi. Il pilota Olandese perdeva posizioni in partenza piazzandosi alle spalle di un altro deluso del Gran Premio d’Italia Valtteri Bottas. Alla fine per la prima delle RedBull c’è l’amaro ritiro nella seconda parte di gara, mentre chiude miseramente al 15 esimo posto.

Daniele Amore

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