Ultimi articoli

WEC: Prende forma la nuova categoria LMDh

Il prossimo anno il WEC vedrà un cambio regolamentare importante. Una nuova vettura nella categoria regina prenderà il posto della LMP1 e sarà protagonista anche della 24h di Le Mans.

Le nuove vettura denominate LMDh sarà una hypercar con tecnologia ibrida e sarà concepita in modo da poter correre anche nel campionato IMSA. Una scelta saggia che consentirà a più team di poter correre le due classiche come la 24h della Sathe e la 24h di Daytona.

Il vero problema sarà nel vedere in pista queste vetture per l’inizio della stagione che avviene a gennaio per l’IMSA. Infatti a causa delle vicende legare al Covid-19 i ritardi non consentiranno alle prime vetture di mettere le ruote in pista prima della seconda metà del 2021. Quindi si inizierà il campionato WEC con una versione intermedia del regolamento attuale.

Le nuove LMDh avranno un telaio da poter scegliere tra i costruttori tra i più importanti del mondo come Ligier, Dallara, Oreca, e Multimatic. La parte ibrida invece sarà realizzata da Bosch Motorsport, Xtrac, e Williams Advanced Engeneering ed ognuno si occuperà di una specifica competenza tecnica.

In particolare la Bosch avrà il compito di fornire anche molti elementi di accessori della power unit per integrare anche le altre unità motrici. Al colosso tedesco spetterà il compito di concepire l’hardwere ed il sistema di Bracke by Wire come l’inverter. Inoltre si occuperà anche della gestione del softwere della centralina per il controllo della coppia e potenza del motore endotermico con la parte ibrida. Alla Xtrac sarà affidata la progettazione della trasmissione mentre la Williams costruirà il pacco batterie.

Le dimensioni saranno di due metri massima per la larghezza e di 5,1 metri per la lunghezza. Anche il passo sarà obbligato a 3,15 metri. Le carrozzerie avranno uno stile personale a seconda del brand che intende utilizzare la LMDh. Anche la veste aerodinamica del  sottoscocca sarà personalizzabile dai singoli costruttori di telaio per una veste aerodinamica differenziata. L’obiettivo è chiaro. Avere un prototipo da corsa con una tecnologia di ultima generazione a costi accettabili. Un modo per avere maggiore rispetto ad oggi

Daniele Amore

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui