La pandemia ci ha cambiati,

e non solo dal punto di vista delle relazioni sociali e del lavoro da remoto, ma anche per quanto riguarda i trasporti. Il secondo osservatorio nazionale sulla mobilità e la sicurezza in strada di Continental, marchio presente da oltre 140 anni nel settore degli pneumatici e della tecnologia, ha fotografato il vissuto e le aspettative degli italiani nel settore automotive.

Ad oggi il 65% degli intervistati dalla ricerca di Continental, dichiara, di prediligere l’auto per gli spostamenti, perché più sicura. Il 15% è orientato verso monopattini elettrici o biciclette. Giocano un ruolo fondamentale, in questo caso, gli incentivi da parte del governo, che interesserebbero il 64% dei cittadini a cambiare la propria vettura.

Ad evitare l’utilizzo dei mezzi sono soprattutto gli over 65, la categoria più esposta al virus. Bici e monopattini vengo scelti prevalentemente da i residenti nelle grandi città. E’ infatti solamente il 2,7% dei cittadini  che si sente sicuro nel prendere i mezzi pubblici.

Lo spostamento dal treno all’auto ha portato ad un cambiamento sulla sensibilità verso le tematiche ambientali, giudicate dagli intervistati come un priorità durante l’emergenza sanitaria in corso. Ora si presta più attenzione alle proprie scelte e si prediligono veicoli ibridi o elettrici, così dichiara il 78,7% dei cittadini italiani. I più sensibili a queste tematiche rimangono i giovani e i motociclisti, proiettati verso un futuro più ecologico.

Si stima infatti che nel 2030 la mobilità smart assorbirà il 12% della forza lavoro italiana, per un valore di ben 220 miliardi.

Troviamo, invece, un dato negativo nella percezione della sicurezza in strada, -12% rispetto allo scorso anno. I fattori determinanti la prevenzione dei rischi al volante, fanno capo alle capacità del guidatore, i freni, i sensori di guida assistita e gli pneumatici.

Chi per professione passa al volante la maggior parte del proprio tempo, autisti di mezzi pesanti, ha invece riscontrato, per il 41%, una maggiore sicurezza dato il minor numero di auto in circolazione durante i mesi del lockdown.

Il mondo e le esigenze sono cambiate profondamente, il nostro modo di muoverci è improntato verso una maggiore sicurezza, desiderio che ci accompagnerà ancora per molto tempo.

Rispondi