Il Gran Premio di Turchia ha regalato fin da subito non poche sorprese. L’asfalto, liscio da sembrare ghiaccio, il meteo non proprio favorevole interrompe sia le Fp3 che le qualifiche.

Le Q1 iniziano con un cielo nuvoloso e la pista bagnata dalle precipitazioni della mattina, ma presto riprende a piovere. Chi è partito con le intermedie monta le full wet. Le condizioni della pista sono troppo pericolose, e la sessione viene interrotta con Ocon in testa e Leclerc a rischio eliminazione. Alla ripresa è subito testa coda per Raikonnen, Leclerc finisce lungo e Grojean nella sabbia, è di nuovo bandiera rossa.

Hamilton entra in Q2 per un pelo, le Ferrari si migliorano pur rimanendo molto distanti da Verstappen che scende sotto i 2′. Per le Williams, Haas e Kvyat le qualifiche terminano qua.

Le Q2 vedono le Red Bull e le Racing Point volare, le macchine più incisive in queste condizioni, per Vettel e Leclerc la situazione non è facile. Bottas e Hamilton salgono in terza e quarta posizione. Gli esclusi di questa sessione sono le McClaren, Gasly e le Ferrari che non riescono a trovare un po’ di pace.

Incredibili le Alpha Romeo che raggiungo il Q3 per la prima volta in questa stagione.

Le sorprese non finiscono però, Verstappen domina il Q3, scendendo addirittura sotto il piede dell 1’53”. Rientrano tutti ai box per montare le intermedie. Le Racing Point non si fanno trovare impreparate e Lance Stroll conquista una pole position straordinaria. La prima per la scuderia.

Verstappen si deve accontentare del secondo posto, seguito da Perez. Hamilton, non brillantissimo oggi, termina sesto dietro a Ricciardo. Vedremo se domani riuscirà a prendersi il settimo titolo mondiale. Per ora ci sono tutte le premesse per una gara tutt’altro che ordinaria.

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