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Mentre la Dakar è in pieno svolgimento nel deserto saudita, arriva una terribile notizia. Uno degli uomini simbolo ed eroi della Dakar non c’è più! Hubert Auriol si è spento a causa delle complicazioni legate anche al Covid-19. Auriol era malato da tempo e a causa del Covid era ricoverato in terapia intensiva. Il suo quadro clinico, già complicato, non gli ha lasciato scampo.

Auriol rimmarrà sempre uno dei nomi storici e simbolo di una Dakar passata che ora ha conservato solo il nome. Una Dakar di altri tempi, di eroi e di miti, in cui si sfidava ancora il deserto per una sete di avventura più che per la necessità di vincere una corsa.

Nato in Etiopia, nella capitale Addis Abeba, nel 1952 e nazionalizzato francese, Auriol è stato uno dei più grandi specialisti nel panorama dei Rally Raid. La sua carriera parte con le corse africane in moto nel 1979, quindi alla prima edizione della Parigi-Dakar ideata dal compianto Thierry Sabine. In sella alla BMW conquista la vittoria nelle edizioni 1981 e 1983. Nel 1988 lascia le 2 ruote e passa alle 4, partecipando con un Buggy. Nel 1992 vince alla guida di una Mitsubishi Pajero Evolution, insieme al suo navigatore Philippe Monnet. Si tratta di una edizione che entrerà nella leggenda. L’arrivo non sarà a Dakar, ma sarà una lunga discesa per il continente africano fino a raggiungere Città del Capo. Hubert Auriol conquista la sua terza vittoria e diventa il primo pilota a portarsi a casa l’ambito trofeo sia in moto che in auto. Verrà eguagliato più avanti soltanto da Stéphane Peterhansel e da Nani Roma.

Di lui resterà per sempre nella memoria degli appassionati l’edizione del 1987, quando sfiorò la vittoria in sella alla Cagiva. Dovette arrendersi all’ultima tappa, quando arrivò al traguardo con le caviglie spezzate. Il video di quell’episodio mette ancora i brividi.

Ritiratosi come pilota, con ancora una apparizione nel 2006, diventa parte viva dell’organizzazione delle Dakar. Suo il ruolo di Direttore Gara per conto dell’ASO dal 1995 al 2004. Le sfide non sono certo finite e nel 2008, con lo spostamento della Dakar in Sud-America, organizza una nuova gara con traguardo sempre nella mitica città senegalese. Prende così vita l’Africa Race, oggi conosciuta come Africa Eco Race, capace di attrarre ad ogni edizione sempre un crescente numero di piloti.

Addio “Africain”.

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