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Siamo arrivati al decimo giorno di gara di questa pazza Dakar. La classifica generale auto sembra ormai stabilita dall’inizio, con Peterhansel sempre al comando. Quella riservata alle moto invece riserva sorprese ad ogni speciale. Al comando ancora Honda, che cala il tris per occupare le prime tre posizioni in classifica sia di tappa che in generale. Cambia invece il nome del pilota in testa alla gara. Ora Kevin Benavides guida davanti a Brabec, vincitore della tappa odierna. Cornejo Florimo, leader alla partenza di oggi, cade.

Tra le auto invece Al Rajhi ottiene la vittoria su Al-Attiyah e su Peterhansel, sempre più avviato verso la vittoria finale.

Il tutto in una tappa da Neom ad Al-Ula che ha portato la carovana dalle sponde del Mar Rosso nuovamente tra le rocce saudite. 583 chilometri, di cui 342 di speciale cronometrata, con sabbia e roccia alternata in egual misura.

Moto: categoria più che combattuta. Honda detta legge

Sempre più avvincente la gara dei motociclisti. Lo strapotere KTM interrotto da Honda lo scorso anno sembra finito. In questa edizione le Honda vanno davvero forte e si spartiscono sia la classifica della tappa odierna che quella della generale. Ieri Cornejo Florimo andava a riposarsi con un vantaggio superiore agli 11 minuti su Benavides. Oggi il cileno cade dopo 252 chilometri e vede sfumare tutto. La tappa viene vinta da Ricky Brabec, che passa a dettare il ritmo con i riscontri cronometrici dal chilometro 126. Joan Barreda trova la rivincita, recuperando terreno dopo la partenza come settimo pilota. Lo spagnolo è secondo di tappa a 3 minuti e 15 secondi, precedendo la terza Honda di Benavides, più prudente a 5 minuti e 11 secondi. L’argentino ringrazia e si porta al comando della generale per soli 51 secondi su Brabec e poco più di un minuto su Cornejo Florimo, oggi solo 11esimo con quasi 18 minuti persi. Il cileno, all’arrivo è costretto poi al ritiro definitivo per le conseguenza della caduta.

Le KTM oggi stanno a guardare e mettono in coda alle Honda il loro terzetto. Distacchi entro i 6 minuti con Howes e l’ufficiale Walkner. Oltre 9 minuti per Sanders. La prima casa diversa dalle due pretendenti il titolo è la Yamaha, che piazza l’unica moto ufficiale rimasta al settimo posto con Van Beveren.

Auto: continua il controllo di Peterhansel. Vittoria Toyota con Al Rajhi

Un pochino meno avvincente la gara riservata alle quattro ruote. Oggi il pilota più veloce è stato il saudita Al Rajhi con la Toyota Hilux Overdrive. Partito come quarta vettura all’avvio della speciale, Al Rajhi prendeva la testa della tabella tempi già al chackpoint posto al chilometro 90, mantenendo il ritmo fino al traguardo. Stéphane Peterhansel, partito con il ruolo di apripista, ha perso un po’ di tempo nei primi 45 chilometri, per poi ripartire all’attacco. Stessa situazione per Al-Attiyah con la Toyota del Team Gazoo Racing. La gara di controllo di Peterhansel si risolve con soli 49 secondi recuperati dal qatariota, che chiude secondo alle spalle di Al Rajhi con un gap di 2 minuti e 4 secondi.

Carlos Sainz non riesce ad approfittare nuovamente della situazione. Prima sprofonda alla 17esima posizione ai passaggi ai controlli al chilometro 45 e 90. Poi innesta una marcia in più e rimonta furiosamente fino alla quarta posizione finale. Il suo distacco da Al Rajhi si contiene in 4 minuti e 12 secondi.

Dakar 2021 – 10a tappa – Neom – Al-Ula

Moto:

  1. Brabec – Honda – 03:12:33
  2. Barreda – Honda – +00:03:15
  3. Benavides – Honda – +00:05:11
  4. Howes – KTM – +00:05:48
  5. Walkner – KTM – +00:05:56

Auto:

  1. Al-Rajhi – Toyota – 03:03:57
  2. Al-Attiyah – Toyota – +00:02:04
  3. Peterhansel – Mini – +00:02:53
  4. Sainz – Mini – +00:04:12
  5. Przygonski – Toyota – +00:05:06

Dakar 2021 – Classifica generale

Moto:

  1. Benavides – Honda – 40:20:08
  2. Brabec – Honda – +00:00:51
  3. Sunderland – KTM – +00:10:36

Auto:

  1. Peterhansel – Mini – 37:33:06
  2. Al-Attiyah – Toyota – +00:17:010
  3. Sainz – Mini – +01:03:44

Credito fotografico ©Lulop.com

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