La RedBull Honda ha presentato la RB16B. La monoposto a cui è affidato il compito di puntare al mondiale 2021.

Un’evoluzione della RB16. Per effetto del regolamento, infatti, è stato possibile modificare solo una parte degli elementi utilizzando i token a disposizione.

Come sempre, ogni volta che analizziamo una nuova monoposto, dobbiamo fare la solita premessa. L’aerodinamica di una Formula 1 è formata da elementi che devono lavorare insieme. Superfici alari, muso, fondo e diffusore, oltre che i vari deflettori ed elementi della carrozzeria come fiancate formano un unico elemento. Quindi, modificare una sola di queste componenti, o copiare la soluzione che funziona non ha senso senza andare a verificare il bilancio complessivo.

foto by MotorsportWeek

Il muso è rimasto lo stesso ma l’ala anteriore ha profili superiori con un andamento sinuoso verso la zona esterna. Lo scopo è avere un flusso aria indirizzato verso il centro della vettura evitando per quanto possibile la resistenza aerodinamica davanti alle ruote anteriori.

La sospensione anteriore, che da tutti viene definita multilink. In effetti è uno schema a quadrilatero il cui triangolo inferiore è diviso in due bracci con angolo e lunghezza diversa per questioni aerodinamiche. Le prese aria interne dei freni, hanno una forma ad “S” per tenere pulito il flusso aria nella zona inferiore interno alle ruote anteriori.

La parte inferiore del muso mantiene il pannello che invita aria sotto la monoposto. Nella RB16B si trova più indietro per raccogliere una quantità di aria maggiore derivante dalla forma dell’ala anteriore. Sulla parte superiore del pannello ci sono delle aperture per convogliare ulteriore flusso nella zona sottostante della monoposto.

foto by MotorsportWeek

Le fiancate sfruttano la nuova configurazione della motorizzazione Honda. Le nuove masse radianti hanno consentito di avere fiancate più strette. Basta guardare la monoposto frontalmente per verificare come la differenza tra la larghezza nella zona superiore e quella inferiore vicino all’attacco del telaio sia ridotta. Guardando la RB16B frontalmente mostra una porzione superiore della ruota posteriore.

La zona posteriore della fiancata rastremata verso il basso verso ha un’apertura per sfruttare l’aria calda che arriva dalla massa radiante. Lo scopo è creare una minigonna termica come usavano all’epoca d’oro dei mondiali vinti con gli scarichi soffianti.

L’aria calda che fuoriesce della fiancata, per effetto coanda, viene inviata nella zona interna alla ruota posteriore per sigillare con un flusso di aria calda l’aria dal fondo vettura. L’energia dell’aria calda agevola anche il flusso aria che arriva dalla zona anteriore aumentando la sua velocità al passaggio nella zona interna della ruota posteriore.

foto by MotorsportWeek

Se funziona dovrebbe limitare la perdita di carico dovuta alla diversa forma del fondo proprio davanti alla ruota posteriore.

La parte centrale del fondo è stato modificato pesantemente dal regolamento 2021. La zona anteriore, all’attaccatura delle fiancate sul telaio viene pesantemente modificata. I deflettori davanti alla presa aria principale si prolungano fino a centro monoposto. Sul bordo sono ricavati dei piccoli endplane rivolti verso l’alto per tenere il flusso aria vincolato alla parte bassa della fiancata.

Nonostante la nuova conformazione del piano del fondo, davanti alla ruota posteriore c’è una piccola zona ricurva verso l’alto. Su questa sono ricavate delle piccole aperture per inviare aria sotto il fondo scaricando la pressione davanti la ruota.

foto by MotorsportWeek

Infine la riduzione dell’effetto Rake. Un tipo di assetto scelto dalla RedBull da sempre che dopo le modifiche del 2020, aveva mostrato i suoi limiti. Avere un’altezza cosi marcata nella zona posteriore necessita di un flusso aria stabile.  Nelle frenate, un assetto variabile del fondo, per effetto del trasferimento di carico crea una instabilità aerodinamica. Abbassando l’angolo rake, si tende ad emulare quanto fatto dalla Mercedes con effetti benefici in termini di stabilità della monoposto.

Il comparto motore-cambio riduce gli ingombri non solo nelle masse radianti ma anche nella zona posteriore. La sospensione posteriore ha il puntone separato dalla scocca per effetto di un eccessivo restringimento di quest’ultima.

Lo scarico su tre elementi è riunito in un solo condotto di dimensioni. In questo modo viene lasciato maggiore spazio alla nuova conformazione del profilo estrattore.

Infine qualche considerazione politica sulla Honda. Il costruttore giapponese ha migliorato la sua unità motrice di circa 30cv rispetto alla passata stagione. Sarà l’anno dell’abbandono prima di passare tutta la struttura tecnica alla Redbull.

Il team austriaco beneficerà della stabilità regolamentare per le motorizzazioni. Sparisce la scritta Aston Martin per aumentare le dimensioni di quella Honda. Se il peso politico nel suo ultimo anno è aumentato in proporzione all’aumento di dimensioni dello stemma, allora il costruttore giapponese punta ad abbandonare il mondo della Formula 1 con un botto finale.

La RB16B ha tutto per riuscire nell’impresa. Un’aerodinamica raffinata, un motore potente, uno staff competente e due piloti di alto livello.

Daniele Amore

Rispondi