Cooper Webb è il nuovo leader dal Campionato AMA Supercross, dopo la prova di Arlington. Il pilota KTM ribalta quindi la classifica generale relegando Ken Roczen al secondo posto assoluto. Il tutto dopo una gara attenta in cui l’unico errore, se si può definire tale, è aver giocato in difesa nelle battute iniziali. Webb infatti ha lasciato agli avversari solo l’Holeshot per poi prendere il comando ed andare dritto filato verso la bandiera a scacchi finale. Il momento di gloria iniziale è andato dunque a Dean Wilson, che, con la Husqvarna con i colori di Rockstar Energy, si infila in testa alla prima curva. La gloria dura un battito di ciglia e Webb si fa spazio conquistando la prima posizione e mettendo in scena una corsa solitaria. Alle sue spalle Justin Barcia, Jason Anderson e Chase Sexton chiudono nell’ordine, mentre Wilson scivola fino alla nona posizione finale.

Gara opaca invece per Ken Roczen, complice una partenza non felice dal tredicesimo cancelletto ottenuto dopo la manche di qualifica. L’ex leader del campionato ha dovuto lottare nella heat di qualifica proprio con Wilson ed in gara non è riuscito a risalire oltre il sesto posto finale. Tabella rossa persa e sette punti da recuperare nel prossimo round. Sorte analoga per Eli Tomac, in sella alla sua Kawasaki. La gara parte male, con un passaggio al sedicesimo posto al termine del primo giro, per poi chiudere all’ottavo posto finale.

Nella Western Regional 250SX vince il debuttante Seth Hammaker con una gara pari, se non migliore, a quella di Webb. Hammaker conquista infatti anche l’Holeshot e si aggiudica la prima vittoria della sua carriera. Alle sue spalle il compagno di squadra Jordon Smith ha fatto di tutto per mettergli il bastone tra le ruote. Poi però ha commesso una serie di errori che lo hanno messo fuori dai giochi. Il podio finale vede Hammaker sul gradino più alto del podio, seguito da Hunter Lawrence e Cameron McAdoo. Ai piedi del podio Justin Cooper. Le posizioni ottenute permettono a McAdoo di tenere la tabella rossa con 70 punti, 6 in più di Justin Cooper.

Credito fotografico ©Lulop.com

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