L’Alfa Romeo è stata un’altra vittima del deficit della power unit Ferrari nel 2020, scivolando all’ottavo posto nel campionato costruttori a lottare contro Haas e Williams.
Ma con l’esperienza di Kimi Raikkonen e la crescita continua di Antonio Giovinazzi, è stato il team che ha approfittato di qualsiasi opportunità per segnare otto punti in tutta la stagione, incluso un doppio arrivo nella top 10 ad Imola.
Questo fa ben sperare per la stagione, dove i tifosi dell’Alfa Romeo riporranno le loro speranze in una power unit Ferrari che consenta loro di agganciarsi alle squadre di centrocampo, dove la lotta per agguantare un arrivo in zona punti è molto serrata. Alfa può ambire a questi risultati contando soprattutto sull’esperienza di Kimi Raikkonen. E non scordiamoci che lo scorso anno l’Alfa Romeo ha battagliato anche contro Ferrari in più di qualche occasione, rimanendo davanti alla Scuderia.
E non è solo Raikkonen a far brillare l’Alfa Romeo, ma c’è anche il nostro Giovinazzi che si accaparra la terza stagione consecutiva al fianco del finlandese dopo aver diviso equamente i punti totali la scorsa stagione. L’italiano è cresciuto molto negli ultimi due anni ed è pronto per fare il tanto atteso salto di qualità.
A differenza di Haas, Alfa svilupperà la monoposto durante la stagione, quindi se il passo in avanti della power unit sarà consistente, potremo considerare il 2020 come un piccolo inciampo da parte del team, che potrebbe ritornare ad un ruolino di marcia che ha avuto nel 2019. Ma i mali della Alfa della passata stagione non possono essere riconducibili solo alla power unit, visto che in diverse aree la monoposto si è dimostrata ben al di sotto delle aspettative e servirà non uno ma ben due passi in avanti per ricucire il deficit in questa stagione.
Per gli ottimisti, il ritmo nei test di Raikkonen mostra che Alfa Romeo può combattere a centrocampo quest’anno. Per i pessimisti, era un segno che venivano utilizzati per testare alcune delle modalità motore più alte per la Ferrari e quando tutti sfrutteranno la piena potenza in qualifica in Bahrain, torneranno ai livelli più bassi ancora una volta.
Alfa Romeo ha un altro grattacapo da risolvere, ovvero la partnership tecnica con la Ferrari che in questa stagione diventa meno marcata rispetto agli anni passati. Simone Resta, ex Ferrari, è passato in Haas così come il Campione del Mondo di F1 Mick Schumacher.
Questi segnali suggeriscono una partnership indebolita con Ferrari, che potrebbe causare distrazioni durante la stagione, soprattutto con le nuove normative del 2022. Al momento non c’è alcun suggerimento in tal senso, ma è sicuramente una paura per i tifosi.
E come ogni anno in questa fase della sua carriera, si teme sempre che questa sia l’ultima stagione di Raikkonen. Non solo sarà una perdita per la F1 , ma resta da vedere come reggerà la sua motivazione quando prenderà quella decisione.
