La vista di Pierre Gasly in cima al podio di Monza, anche senza il consueto bagno di folla sottostante, è forse l’immagine che ci rimarrà più impressa della stagione 2020.
È stata una gara pazzesca, ricca di colpi di scena, ma soprattutto è stata la dimostrazione del potenziale della AlphaTauri nella seconda metà di stagione, dimostrandosi il team da battere nel centrocampo dello schieramento e per il 2021 sperano che questo diventi la normalità ad ogni gara.
In più c’è la consacrazione di Gasly, un pilota nel pieno della sua maturità agonistica, retrocesso da mamma Red Bull per ritrovare il suo benessere in AlphaTauri e il francese potrà garantire al team di Faenza una presenza costante nella top 10 in questa stagione.
Ma occhi puntati anche su Yuki Tsunoda, giovane prodigio giapponese che si è messo in luce nelle categorie minori fino ad entrare nel vivaio Red Bull ed esordire in F1 proprio quest’anno. Yuki ha impressionato tantissimo durante i test in Bahrain, riuscendo ad eguagliare le prestazioni di Verstappen e questo è un chiaro segnale del talento del giovane giapponese che sicuramente ci regalerà qualche emozione durante l’anno.
Honda ha portato una nuova power unit per il 2021 che ha funzionato in modo affidabile nei test e questo fornisce un chiaro passo in avanti nelle prestazioni rispetti ai rivali e possono far competere l’AlphaTauri addirittura contro la McLaren.
Ma bisogna rimanere con i piedi per terra: quante volte negli anni passati, una squadra ha impressionato nei test invernali per poi ritrovarsi alla prima di campionato con una realtà totalmente diversa? Le ambizioni di Franz Tost sono sicuramente quelle di fare meglio del sesto posto della passata stagione, e nonostante un 2020 ricco di soddisfazioni e di punti (sempre a punti in tutte le gare tranne che in due occasioni), il team era più vicino al settimo posto in classifica che al quinto. Quindi il lavoro da fare è ancora molto.
Delle 15 gare in cui hanno segnato punti l’anno scorso, AlphaTauri è riuscito a mettere entrambe le auto nella top 10 solo in due occasioni. Questa è una debolezza che dovranno rimediare, ma sostituendo Daniil Kvyat con un rookie, il rischio di non arrivare con entrambe le auto a punti aumenta.
E per quanto Tsunoda abbia fatto bene nei test, va notato che stava attivando il suo DRS molto prima di chiunque altro durante i suoi giri veloci e guadagnando decimi preziosi sul rettilineo principale in un modo che non sarà in grado di eguagliare nel fine settimana di gara.
Rimane poi il fatto che AlphaTauri è il team satellite della Red Bull, anche se quest’ultima non considera la squadra di Faenza con uno junior team, e sfrutta il più possibile i particolari della vettura austriaca, compresi i piloti che si possono ritrovare in Red Bull al mattino per poi essere retrocessi in AlphaTauri alla sera. Come nel caso di Gasly, promosso in Red Bull un paio di stagioni fa per poi essere “retrocesso” in AlphaTauri per la passata stagione. Rimane da vedere se al giovane francese interessa ancora una promozione in casa, dovendo riconquistare la fiducia di Red Bull, o se guardarsi altrove se le prospettive a Faenza non sono delle migliori.
Questa probabilmente sarà l’ultima stagione dove AlphaTauri ha la possibilità di mettersi in mostra: certo, il 2022 porta nuove normative ma questo è l’ultimo anno del motore Honda che ha dato quella marcia in più al team.
