Alpine ha stupito tutti fin dalla presentazione della nuova livrea, che a nostro avviso è sicuramente la migliore della griglia, ma anche dal fronte tecnico il team francese ha attirato l’attenzione grazie ad un cofano motore innovativo ed un airscoop che si distingue dalla normalità.
Al volante, Fernando Alonso torna nel team dove ha avuto i suoi momenti di maggior successo nel 2005 e nel 2006, e si spera porterà più della semplice maggiore motivazione che è già stata molto evidente. Alonso è un pilota che ha sempre ottenuto il massimo dalla sua auto in una situazione di gara e Alpine spera che lo spagnolo possa fare la differenza nella battaglia a centro gruppo che si preannuncia molto serrata.
Alonso è un degno sostituto di Daniel Ricciardo, ma si spera anche che Esteban Ocon continui i suoi progressi dopo un anno di ritorno in F1 che si è concluso con il suo primo podio alla penultima gara in Sakhir.
E poi fuori pista, Laurent Rossi come nuovo amministratore delegato, maggiori responsabilità per Marcin Budkowski e l’arrivo dell’ex boss della Suzuki MotoGP Davide Brivio segnano un nuovo inizio per la dirigenza del team, che spera di migliorare la quinta posizione della passata stagione.
Alpine è una delle due squadre a sottoporsi a un importante esercizio di rebranding durante l’inverno, l’altra è Aston Martin (ex Racing Point). Ma a differenza di Aston, che aveva annunciato il cambiamento molto prima di questa stagione, Alpine l’ha fatto in ritardo.
Alpine, così come McLaren, Aston Martin, Ferrari e AlphaTauri, ha un nuovo pilota da integrare nella struttura del team, ma rispetto agli avversari, il team francese ha visto anche tanti cambiamenti nell’organico del team.
Fino a gennaio c’era Cyril Abiteboul nel ruolo di CEO, fornendo continuità dai tempi della Renault. Budkowski era già pronto ad assumersi maggiori responsabilità, ma poi ecco gli arrivi di Rossi e Brivio, a poche settimane dall’inizio del mondiale. La preoccupazione è che la nuova organizzazione non si sarà ancora sistemata, con ogni persona che cerca di definire le proprie posizioni quando non esiste un chiaro ruolo di team principal.
Ci potrebbero essere problemi anche dal punto di vista tecnico visto che Alpine rimane l’unico team motorizzato Renault in griglia e non avranno modo di poter sfruttare un team clienti per testare degli aggiornamenti, oltre ad avere meno dati a disposizione per risolvere eventuali problemi di affidabilità.
Renault ha deciso di aspettare fino al 2022 prima di introdurre una power unit significativamente diversa, mentre Honda e Ferrari lo hanno fatto già quest’anno, con il timore che questo possa spingere Alpine più indietro sullo schieramento.
