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Ricciardo e Mercedes gli assi nella manica della McLaren

La McLaren è in costante crescita da due anni e si sarebbe potuto pensare che perdere Carlos Sainz avrebbe minacciato di interrompere questa fase crescente. Ma sostituendolo con Daniel Ricciardo, vincitore di sette Gran Premi e l’uomo che l’anno scorso è arrivato quinto nel campionato piloti davanti a entrambi i piloti McLaren, il team di Woking è diventato più forte.

Sainz e Lando Norris hanno avuto un ottimo rapporto e i due non si sono mai ostacolati in pista e questo si spera sia lo stesso con l’arrivo di Ricciardo. Norris è un talento in continua crescita che ha dimostrato un’ottima costanza lo scorso anno e con l’arrivo di Ricciardo le prospettive per la McLaren di finire costantemente a punti ad ogni gara sono assai elevate.

Ricordiamo che il team di Woking è passato da una Power Unit Renault a quella Mercedes, alzando quindi le prestazioni complessive della monoposto. I due marchi in passato hanno avuto un enorme successo e le speranze sono quelle di ripetere le imprese di Hakkinen prima ed Hamilton poi.

La stabilità dentro al team è essenziale quando il gap con i rivali è ridotto come nella passata stagione, la fortuna della McLaren è stata quella di cambiare due tasselli importanti (pilota e power unit) senza intaccare gli altri punti di forza e quindi può avvicinarsi ancora di più al duo di testa (Mercedes e Red Bull) ma soprattutto può tracciare un bel divario tra i diretti inseguitori.

Ci si aspetta una stretta collaborazione tra Ricciardo e Norris, chiamati a lavorare assieme per il bene del team. Ma cosa succederebbe se ci fosse dell’attrito tra di loro? I due piloti vanno d’amore e d’accordo e lo abbiamo visto due stagioni fa nella conferenza stampa in Canada, ma Norris ora gode di una posizione più privilegiata rispetto a Ricciardo poichè questa rappresenta la terza stagione per lui in McLaren.

E Ricciardo sicuramente non farà il secondo di Norris e se c’è da lottare per un arrivo a podio lo farà a testa bassa senza guardare chi ha di fronte e senza fare piaceri a Lando, quindi si potrà assistere ad una lotta interna per occupare il posto di prima guida in McLaren.

Come unica squadra a cambiare fornitore di power unit durante la pausa invernale, McLaren ha avuto le mani legate per lo sviluppo della monoposto. Il congelamento di molti componenti significava che i team avevano due gettoni da spendere per lo sviluppo e la McLaren ha dovuto concentrarsi su gran parte della loro sull’integrazione della nuova power unit Mercedes e sul superamento dei crash test FIA.

Anche se hanno fatto un passo avanti in termine di prestazione grazie alla power unit Mercedes, la McLaren, come spiegato sopra, non ha sviluppato le altre aree della monoposto allo stesso modo dei rivali e questo li potrebbe penalizzare nella lotta serrata a centro schieramento.

Un po’ come il rapporto tra Ricciardo e Norris, c’è anche l’aspettativa che il passaggio alla Mercedes migliori automaticamente anche la McLaren, sperando che non si ripeta l’esperienza Honda vissuta qualche stagione fa.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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