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Debutto vincente per le Ducati a Losail. Al termine delle due sessioni di prove del venerdì sono le due moto ufficiali affidate a Jack Miller e Francesco “Pecco” Bagnaia a chiudere, nell’ordine, la classifica della combinata. Un’apertura di stagione in grande stile per le moto della casa di Borgo Panigale, da subito protagonista in pista.

Miller chiude la combinata dei tempi al termine della FP2 con il primo tempo, grazie al cronometro stoppato a 1’53.387. Solo 35 millesimi separano la seconda Ducati di Bagnaia. Un’ottima prestazione quella del pilota italiano, che si prende la rivalsa dopo una prima sessione giocata in difesa. La presa di contatto sulla pista di Losail per Bagnaia si era conclusa con l’ottavo tempo, mentre Miller si dimostrava più a suo agio chiudendo la FP1 al terzo posto.

Alle spalle di Miller e Bagnaia si piazza Fabio Quartararo, con la Yamaha in livrea Monster Energy. Il distacco del francese è contenuto in poco meno di 2 decimi, così come quello del connazionale Johann Zarco, in sella sempre alla Ducati, ma con i colori del Team Pramac. Seguono due spagnoli: Alex Rins, con la Suzuki, e Maverick Viñales, con la seconda Yamaha ufficiale a +0.252 dal tempo di Miller.

Franco Morbidelli è il primo del binonio “pilota italiano – Petronas Yamaha SRT”. Il “Morbido” chiude in testa la classifica della FP1 per poi firmare il settimo tempo con il crono di 1’53.676. Tempo di 2 decimi migliori del compagno di squadra Valentino Rossi, che per oggi deve accontentarsi del nono tempo alle spalle di Pol Espargaro in sella alla Honda Repsol ufficiale.

Giornata in salita per il Campione del Mondo in carica Joan Mir. In sella alla sua Suzuki lo spagnolo non va oltre l’undicesimo tempo assoluto, dopo aver ottenuto un più brillante quinto tempo al termine delle FP1.

Gli altri italiani in pista chiudono le FP2 e la combinata tempi del venerdì con il 15esimo posto di Bastianini, il 17esimo posto di Marini, il 20esimo posto di Petrucci, poco a suo agio oggi in sella alla KTM Factory Racing affidata al Team Tech 3, e a Savadori, che chiude con l’ultimo posto, il 22esimo, in sella alla Aprili Racing Team Gresini.

Credito fotografico – Facebook Ducati

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