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Uno scroscio di pioggia primaverile ha regalato una bellissima gara di formula 1 sul tracciato storico di Imola.

A vincere il Gran Premio Made in Italy e dell’Emilia Romagna è stato vinto da Max Verstappen. Il pilota olandese della RedBull precede Lewis Hamilton che conquista in modo rocambolesco la seconda posizione.

Sul gradino più basso del podio uno spettacolare Lando Norris con la McLaren. Il polota britannico si è ripreso con gli interessi ciò che gli era stato tolto per un eccesso di zelo da parte dei commissari di gara nelle qualifiche del Sabarto. Le Ferrari chiudono quarta con Charles Leclerc e quinta con Carlos Sainz quinto.

Verstappen restituisce in pista la spallata che Hamilton gli aveva affettuosamente dato al momento delle interviste nel dopo qualifica. L’olandese parte benissimo dalla sua terza posizione. Mentre il campione del  mondo era intento a preoccuarsi eccessivamente della presenza di Perez si infilava all’interno della variante del Tamburello.

Hamilton ha provato a resistere ma Max ha dato una spallata giusto per costringere il campione britannico ad andare verso l’esterno cedendo la prima posizione.

Da quel momento Vesrtappen ha dovuto controllare la gara. Solo un piccolo errore al momento della ripartenda dopo la bandiera rossa causata dall’inciedente tra Bottas e Russell ha creato qualche grattacapo all’olandese. Nonostante la vittoria comunque Vesrtappen è secondo nel mondiale. Hamilton infatti gli ha soffiato il giro veloce con il punto aggiuntivo che gli consente di venire via da Imola al comando del mondiale piloti.

Hamilton non molla la gara. Nelle fasi inziali prova a ricucire lo strappo su Verstappen. I doppiati danno una mano inizialmente al campione del mondo. Ma nel tentativo di guadagnare il distacco sfruttando i doppiaggi commette un errore fata alla Tosa. In qualche modo torna in pista anche se in modo poco ortodosso.

La gara si mette male, deve cambiare l’ala e tornare in pista nelle retrovie. Ma ancora una volta la fortuna arride ad Hamilton. Anche sta volta è Bottas incolpevole che causa la bandiera rossa che rimette in gioco la sua gara.

Alla ripartenza, lanciata, Hamilton fa valore la forza della sua Mercedes rimontando fino al secondo posto limitando i danni di una gara che si stava mettendo veramente male.

Sorride la McLaren. Norris confeziona una delle sue gare più belle in assoluto. Parte bene, rimonta sfruttando la velocità iniziale della sua monoposto. Nella seconda parte riesce a sorprendere Leclerc e poi a capitalizzare il terzo posto sfruttando al meglio le sue gomme rosse con un ottimo passo gara.

La Ferrari ha puntato tutto sullo scroscio di pioggia iniziale. Le previsioni parlavano chiaro ed i tecnici di Maranello hanno optato per un set up più carico. Una scelta tecnica che ha pagato all’inizio regalando un certo vantaggio alle rosse fino alla bandiera rossa.

Poi alla ripartenza con la pista che si andava ad asciugare nonostante il freddo, le Rosse perdevano la capacità di tenere il passo per chiudere a podio. Resta comunque la buona notizia di una monoposto che su una pista selettiva dal punto di vista tecnico è rimasta a lottare con i primi anche in condizioni di difficoltà.

Il buon passo di gara di Sainz nel finale autorizza ad una ventata di ottimismo per il futuro. Da parte sua il pilota spagnolo ha commesso troppi errori nella parte iniziale di gara. Resta la sua ottima capacità di sfruttare al meglio le gomme con un passo gara nel finale migliore anche di Leclerc molto veloce per tutta la gara.

Mastica amaro invece Daniel Ricciardo che ha visto scappare via il compagno senza poter portare lo stesso passo dovendosi accontentare delle briciole al sesto posto.

Continua la scalata di Lance Stroll. In attesa che il quattro volte campione Vettel si riprenda, spetta a lui portare sulle spalle il team conquistando una zona punti non senza lottare dall’inizio alla fine della gara.

In una gara molto difficile per le condizioni variabili della pista viene fuori l’esperienza di Kimi Raikkonen. Il finlandese a parte qualche errore che rischia di tenerlo fuori gara, porta un buon passo. Nonostante la scarsa competitività dell’Alfa Romeo riesce a conquistare due punti che valgono oro davanti alla prima delle Alpine quella del gregario Ocon.

Daniele Amore

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