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Lo abbiamo già ribadito in più di un’occasione. Bernie Ecclestone ex grande patrono della F1, più volte aveva detto che per avere gare avvincenti si dovevano bagnare le piste prima di partire.

Lo scroscio di pioggia ha regalato una grande gara sul tracciato di Imola. Complice anche la complessità della pista sul Santerno, sono emersi talento e capacità di leggere la gara che hanno fatto la differerenza.

Max Verstappen non se l’è tenuta la spallata data affettuosamente da Hamilton durante la conferenza stampa del sabato post qualifiche.

Una volta abbassata la visiera l’olandese si è concentrato sull’unico obiettivo di essere al comando dopo la prima curva. All’ingresso della variante del Tamburello non poteva mollare, non poteva uscire secondo dietro ad Hamilton. Doveva fare le spalle grandi per far capire al campione del mondo che la musica è cambiata.

Come diceva Rosberg per battere Hamilton devi entrare nella sua testa e metterlo in difficoltà al livello psicologico. L’errore del campione britannico alla Tosa ne è la riprova. Ma è anche la riprova che se trova la concentrazione riesce a recuperare.

Alle spalle dei due migliori, una grande promessa. Norris è un talento. Il paragone con Ricciardo lo pone al vertice dei piloti di F1 moderni. Il sorpasso contemporaneo a tre monoposto sull’acqua lo consacra. La gestione gomme ne dimostra la maturità. Sarà un brutto cliente per i due davanti se la McLaren cresce.

Max Verstappen 10 Doveva dimostrare ad Hamilton che non lo teme. Doveva dimostrare di avere le spalle forti. Ha dimostrato di essere un campione e che non sarà facile lottare con lui per tutta la stagione. Se riesce ad entrare nella testa di Hamilton come fece Rosberg il suo talento potrebbe avere la meglio.

Lando Norris 9 : Una gara spettacolare. Si rifà dello scippo in qualifica. Partte bene. Una prima parte di gara aggressivo. Strappa i galloni di capitano afforza dalle spalline di Ricciardo. Mostra maturià tattica e sa usare bene le gomme. Ancora una volta vince un duello con Leclerc. Non c’è che dire, un talento puro.

Carlos Sainz Jr 8 : Una qualifica ancora una volta mediocre. Una prima parte di gara dove alterna cose egregie a disastri. Poi finalmente prende le misure alla macchina, smette di fare errori e nel finale ha un ottimo passo anche rispetto al compagno.

Lance Stroll 8: Il figlio del Capo si prende il team sulle spalle. Una buona partenza, poi nella seconda parte fa fatica. Ma in ogni caso riesce a battagliare per tenere una posizione che vale oro in questo momento.

Kimi Raikkonen 7 : Quando il gioco di fa duro, i duri emergono. Kimi Raikkonen risponde presente ad una Imola bagnata con una monoposto difficile. Riesce a far valere la sua esperienza per conquistare punti preziosissimi. Un valore aggiunto imprescindibile per l’Alfa Romeo.

Lewis Hamilton 6: Una spallata è il sintomo che il campione del mondo sta provando ad usare ogni mezzo che ha a disposizione visto che la monoposto non è più inarrestabile come un tempo. Parte non benissimo, perde un duello che la direzione gara gli avrebbe restituito un tempo, ma soprattutto commette un errore madornale sotto stress. La bandiera rossa gli fa bene. Riordina le idee, torna a fare bene il suo mestiere ed esce da Imola con la testa del mondiale.

Charles Leclerc 6: Velocissimo in qualifica. Veloce anche nella parte iniziale, a parte lo spavento durante il giro di formazione, riesce fare una bella prima parte di gara. Poi la bandiera rossa rovina tutto. Perde un altro duello con Lando Norris, ma la sensazione che fosse anche più lento di Sainz che arrivava da dietro con lo stesso set up e palese. La gestione della gara è ancora un problema che deve risolvere.

Daniel Ricciardo 6: La sua gara è normale con la McLaren. Parte sesto, arriva sesto. Il vero problema do Ricciardo è Lando Norris. Lo deve far passare e non vede manco più il colore della Mclaren gemella che se ne va via indisturbata da sola.

Pierre Gasly 5: Ancora una volta una grande prova sul giro secco. Ma poi si perde in gara. Un po le condizioni della pista. Un po errori che poteva evitare, un po’ anche il team che non lo aiuta per  niente vanifica quello che poteva essere un risultato migliore.

Esteban Ocon 5: Nonostante abbia salvato da solo la pessima giornata dell’Alpine poteva fare di meglio. La prestazione in qualifica c’era ha fatto fatica a confermarla in gara. In ogni caso mette in chiaro che non è inferiore ad Alonso che ha fatto ancora peggio.

Sergio Perez 4: Troppi, tanti errori. Da uno come lui ci si aspetta che faccia la differenza in gare dove le condizioni sono difficili. Ma purtroppo rovina tutto nella seconda parte dove poteva e doveva fare la differenza.

Valtteri Bottas 4 : Non poteva fare altro che andare verso l’esterno visto che internamente la pista era umida e non avrebbe frenato. Pertanto possiamo dire che non ha colpa nell’incidente. Ma con la Mercedes finire doppiato dal compagno che arriva secondo non è tollerabile.

Made in Italy Ferrari 10: inteso come spumante. Alla fine dopo tanta pomposa campagna pubblicitaria di tutta la Motor Valley chi finisce sul podio è lo spumante! Forse era meglio lasciare solo Gp Emilia Romagna.

Banda Binotto 6: Erano contenti a fine gare. Ma a guardarla bene, avevano puntato tutto su un unico scroscio di pioggia iniziale. Gli era andata anche bene fino alla bandiera rossa. Ma un team competitivo non ha una sola strada obbligata. La McLaren è forte e non è così scontato che si riesca ad essere la terza forza del campionato se la macchina non progredisce.

Daniele Amore

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