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F2 GARA SPRINT 2: Lawson recupera da una partenza lenta e vince sul bagnato a Montecarlo

Liam Lawson ha mantenuto la pressione sul leader del campionato Guanyu Zhou con una seconda vittoria stagionale nella Sprint Race 2 a Monte Carlo: il pilota Hitech Grand Prix si è ripreso da un avvio difficile per vincere su Dan Ticktum di Carlin e Oscar Piastri di PREMA Racing.

Superato da Piastri fin dal via, Lawson ha gestito le condizioni di bagnato in modo esperto, recuperando il gap in cinque giri per controllare il resto della gara.

Piastri è sceso al terzo posto dietro a Ticktum, con il due volte vincitore del Gran Premio di Macao che ha utilizzato la sua esperienza sui tracciati cittadini per avere la meglio sul pilota PREMA e dare la caccia all’Hitech al comando. Ma Lawson non si è arreso, tenendo a bada il britannico durante la tumultuosa parte centrale della gara, prima di imporre il suo ritmo e incrementare ad 8 secondi il suo margine di vantaggio.

Quarto posto per Piastri che sul finale ha tentato di superare Piastri per la terza posizione, mentre Théo Pourchaire chiude in quinta posizione. Ralph Boschung è riuscito a tenere a bada il duo MP Motorsport Richard Verschoor e Lirim Zendeli per il sesto posto. Dopo una doppietta in Gara 1 Sprint, la coppia UNI-Virtuosi Zhou e Felipe Drugovich sono crollati al sedicesimo e quindicesimo posto.

CRONACA DELLA GARA

La gara inizia, anzi non inizia proprio per Marcus Armstrong, che accusa dei problemi prima del via ed è costretto a partire dai box, dopo un sorpasso magnifico nella gara di ieri che gli era valsa la pole per la gara odierna.

Il cielo è grigio e la pista è bagnata, rendendo la gara di Monaco ancora più interessante e difficile per i piloti. Al via, Piastri prende subito il comando della gara e Lawson deve accordarsi dietro agli scarichi della Prema mentre Ticktum supera le due Hitech e Pourchaire.

È proseguito il triste weekend di Gianluca Petecof, ritiratosi dopo aver colpito le barriere già al primo giro.

Intanto Lawson ha ricucito il distacco da Piatri portandosi dietro gli scarichi della Prema che in quel momento comandava la gara, nonostante una pista scivolosa e con scarsa aderenza. Giornata da dimenticare per Armstrong che è costretto al ritiro dopo ulteriori problemi alla sua monoposto.

Con la pista che iniziava ad asciugarsi, Lawson sapeva che le sue opportunità stavano diminuendo e ha rischiato una mossa coraggiosa alla chicane dopo il tunnell, ma Piastri non ha mollato la presa ed entrambi hanno tagliato la variante.

Lawson non ha ceduto e i due hanno continuato il loro testa a testa quando alla Rascasse Piastri ha dovuto cedere la leadership all’indiavolato neozelandese. Ticktum approfitta della battaglia del duo di testa per rifarsi sotto e cercare di superare Piastri, ma il pilota della Carlin non è riuscito nell’impresa, accontentandosi della terza posizione.

Nel frattempo, Marino Sato e Christian Lundgaard sono diventati le ultime vittime della gara odierna, con Sato che perde la sua Trident alla curva 1, prima che Lundgaard si bloccasse e finisse lungo al Mirebeau. Gran battaglia anche per il sesto posto, innescata dal “tappo” creato da Boschung che aveva nello specchietto le sagome minacciose di Roy Nissany, Verschoor, Jehan Daruvala e Zendeli.

La lotta è proseguito fin tanto che Nissany ha colpito le barriere a Sainte Devote mentre Zendeli aveva la meglio su Daruvala.

Nelle retrovie Bent Viscaal colpisce David Beckmann e questo provoca l’uscita di una Safety Car ma Lawson ha gestito la ripartenza con solamente un minuto di gara ancora da disputare, tagliando il traguardo con 8 secondi di margine su Ticktum mentre Piastri chiude il podio.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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