Ci mancava la MXGP? A dire il vero sì anche se la linea dei “domini” sembra delinearsi, scusate il gioco di parole, anche in questo sport. Nel primo round MXGP a Orlyonok, in Russia, sono Tim Gajser e Tom Vialle a vincere e a mettere 50 punti in saccoccia. I nostri italiani ci mettono il cuore ma la sfortuna è un’incognita sempre presente.

MXGP

Tim Gajser è l’uomo da battere, un pilota costante, sostanzioso e in continuo miglioramento. Lo sloveno volante arriva in questo round MXGP a Orlyonok carico come una molla andando a conquistare due vittorie di misura eccellendo dove tutti gli altri sbagliavano. In gara 1 brilla anche Cairoli che si porta subito alle spalle del #243 di Giacomo Gariboldi prima di dover cedere il passo all’ufficiale Kawasaki, Romain Febvre.

In Gara 2 la sfortuna assale il #222 nove volte iridato. Cairoli è costretto al ritiro come il pilota di Ancona, Ivo Monticelli. Grande prova di Alessandro Lupino che finisce quarto di giornata assoluto dimostrando grande velocità e costanza. Si riscatta Herlings che dopo il quarto posto in rimonta di Gara 1 termina secondo nella seconda manche di questo round MXGP a Orlyonok.

MX2

Tom Vialle è stato l’uomo da battere per tutto il 2020. Molti lo consideravano tale per fortuna ma, sta di fatto, che il francesino di casa KTM ufficiale di talento ne ha da vendere. Doppietta alla prima di campionato lasciando briciole agli avversari, in particolare ad un Ruben Fernandez che dimostra il suo stile e il suo ritmo. L’ex – pilota Yamaha tiene a bada il campione europeo Mathys Boisrame che chiude il podio finale davanti all’altro campione europeo 250 Roan Van De Moosdijk.

Sfortuna per i nostri italiani con Mattia Guadagnini che chiude solo ottavo di giornata dopo due manche in rimonta. Prova discreta per Andrea Adamo che porta la Gas Gas dell’SM Action in 13° posizione finale.

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