La Formula 1 ritorna a ruggire in terra francese dopo lo stop dello scorso anno dovuto alla pandemia di coronavirus, sul tracciato di Le Castellet (o Paul Ricard, dipende dai gusti), dove nelle settimane addietro abbiamo assistito alla battaglia tra i prototipi della ELMS e le vetture storiche che hanno fatto la storia del motorsport sia a ruote coperte che a ruote scoperte, eventi che noi di Giornalemotori abbiamo avuto di presenziare dal vivo. Un vero onore per noi.

Quando si parla di Le Castellet la memoria ritorna nel 1986 e a quei maledetti test che portarono via per sempre il nostro Elio De Angelis. In quel periodo, durante i test, i commissari, gli addetti antincendio e il personale medico erano facoltativi. L’auto di De Angelis prese fuoco, dopo aver impattato contro le barriere a causa del cedimento dell’ala posteriore. I primi a soccorrerlo furono Jones, Mansell e Prost mentre dai box, a piedi, arrivarono i meccanici con gli estintori ma privi di tuta ignifuga. L’impatto non uccise il pilota, ma provocò gravi danni alla testa e il distacco della colonna vertebrale, oltre alla frattura della clavicola e alcune bruciature. De Angelis morì a causa dell’asfissia provocata dal fumo dell’incendio, essendo rimasto intrappolato nell’abitacolo per sette minuti e se i soccorsi fossero stati tempestivi, si sarebbe salvato. Dopo questo dramma, i piloti chiesero alla Federazione di rivedere le norme sulla sicurezza.

CARATTERISTICHE DEL TRACCIATO

Il terzo settore del circuito al Paul Ricard risulta impegnativo più da un punto di vista di forze laterali che per trazione e frenata, mentre il resto del giro è abbastanza equilibrato (e questo è uno dei motivi per cui questa pista è un noto proving ground).

Prima che la pista rientrasse nel calendario di F1 nel 2018 dopo un’assenza prolungata, al famoso rettilineo di Mistral è stata aggiunta una chicane per rallentare le alte velocità di punta, facendone di fatto due rettilinei separati con una chicane nel mezzo.

La strategia vincente nel 2019 è stata quella ad una sosta, da medium a hard. Questa è stata adottata da tutti i piloti che sono saliti sul podio, e tutti i piloti tranne sette hanno iniziato la gara con pneumatici medium.

Al Paul Ricard può fare molto caldo in questo periodo dell’anno: l’ultima volta, le temperature della pista hanno superato i 50 gradi centigradi.

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MARIO ISOLA – RESPONSABILE F1 E CAR RACING

“Per il Paul Ricard siamo tornati alla combinazione di mescole utilizzata per le prime due gare di quest’anno, quelle centrali della gamma. Questa è senza dubbio la scelta più versatile perché si adatta a diverse esigenze, ed è anche ciò che la rende una buona combinazione per il circuito del Paul Ricard che presenta un interessante mix di curve. Ecco perché il Paul Ricard viene considerato anche un ottimo proving ground, e anche se non ha ospitato una gara di Formula 1 per due anni, noi proprio su questa pista all’inizio della stagione abbiamo testato i pneumatici da bagnato da 18 pollici del prossimo anno e poi abbiamo corso lì il mese scorso con il GT World Challenge. Per questo appuntamento confermiamo la stessa nomination utilizzata nell’ultimo Gran Premio di Francia, che ha visto una gara ad una sosta per la maggior parte dei piloti. Tuttavia, abbiamo anche visto che ci sono state diverse tipologie di pit-stop ad una sosta e questo può tradursi in una serie di strategie distinte”.

Le pressioni e i camber consigliati da Pirelli per questo fine settimana.

SCELTA PIRELLI

Pirelli ha deciso di portare le tre mescole centrali della gamma Formula 1: C2 come P Zero White hard, C3 come P Zero Yellow medium, e C4 come P Zero Red soft. La stessa scelta fatta nel 2019, quando la gara si è corsa l’ultima volta.

Queste mescole si adattano bene alle diverse caratteristiche del tracciato. E la riasfaltatura di quasi tutte le curve poco prima della gara del 2019 offre una superficie liscia.

Il degrado dei pneumatici al Paul Ricard è generalmente basso: tuttavia, la curva 13 è particolarmente impegnativa in termini di stress continuo sui pneumatici, e lo è anche la curva Signes dopo il rettilineo del Mistral.

IMPIANTO FRENANTE

Secondo i tecnici Brembo il Circuit Paul Ricard rientra nella categoria dei circuiti scarsamente impegnativi per i freni.  In una scala da 1 a 5 si è meritato un indice di difficoltà di 2, il più basso della stagione a pari merito con Silverstone e Suzuka. Si tratta di una pista molto tecnica, da medio carico aerodinamico con curvoni velocissimi come la Signes (curva 10) che viene affrontata in pieno e altre molto lente come la curva 15. ​

In media, durante un intero giro, i piloti di Formula 1 utilizzano i freni per oltre 15 secondi e 7 decimi, un valore simile al GP Bahrain la cui pista è però più corta di 400 metri. Al Circuit Paul Ricard gli impianti frenanti sono azionati per il 17 per cento dell’intera gara, a Sakhir per il 18 per cento. 

Tutte le tre frenate superiori ai 2 secondi sono concentrate nella parte centrale della pista, anche se si differenziano tra di loro per la decelerazione e il carico sul pedale del freno. Solo in un punto del tracciato, peraltro, il carico supera i 100 kg, un’anomalia perché in tutti gli altri tracciati del Mondiale almeno 2 o più staccate soddisfano questo requisito.

Alle 15 curve del Circuit Paul Ricard corrispondono 8 frenate: una sola è classificata come impegnativa per i freni, 2 sono di media difficoltà e le restanti 5 sono light. 

La staccata più impegnativa è quella alla curva 8, la chicane che taglia in due il rettilineo da 1,8 km del Mistral: le monoposto vi arrivano a 349 km/h e frenano per 2,09 secondi durante i quali coprono 126 metri per affrontarla a 140 km/h. I piloti devono esercitare un carico di 143 kg e sono soggetti ad una decelerazione di 5,3 g. ​ ​

ORARI TV

Venerdì 18 giugno 2021 (PROVE LIBERE)
11.30-12.30: Prove libere 1 (diretta su Sky Sport F1)
15.00-16.00: Prove libere 2 (diretta su Sky Sport F1)

Sabato 19 giugno 2021 (PROVE LIBERE E QUALIFICHE)
12.00-13.00: Prove libere 3 (diretta su Sky Sport F1)
15.00-16.00: Qualifiche (diretta su Sky Sport F1, differita alle 18.00 su TV8)

Domenica 20 giugno 2021 (GARA)
15.00: Gara (diretta su Sky Sport F1, differita alle 18.00 su TV8)