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F2: Robert Shwartzman trionfa nella Sprint Race 1 a Silverstone

Robert Shwartzman, di Prema Racing, ha conquistato la vittoria in una gara che ha visto tre safety car, ritornando quindi al successo dopo aver vinto la prima gara sprint a Baku.

Shwartzman balzò in testa già alla prima curva, superando le tre auto davanti a lui e guidando fin dalle battute iniziali la gara.

Bene anche lo scatto di Oascar Piastri, che salta tre posizioni in parteza per salire fino al settimo posto.

Il leader del campionato Guanyu Zhou si è invece girato alla curva 3, dopo aver toccato il cordolo, costringendo la direzione gara ad una safety-car. Il pilota cinese è riuscito a ripartire, ma in fondo al gruppo.

Pochi secondi dopo, anche la gara di Roy Nissany si è conclusa quando la sua DAMS finì nella ghiaia dopo il contatto con Christian Lundgaard, in un incidente che sarà analizzato dopo la gara.

La safety car terminò al terzo giro, lasciando Liam Lawson, Piastri e Dan Ticktum a combattere per il sesto posto, in una bagarre che si è fatta più accesa nelle curve Maggots e Becketts, con Marcus Armstrong che li raggiungeva alle spalle.

Alessio Deledda (HWA Racelab) ha poi provocato un’altra safety car a causa di un testacoda che l’ha lasciato in mezzo alla pista

Shwartzman rimane saldamente al comando e prima dell’uscita della Safety Car, Piastri supera Lawson per la sesta posizione.

Intanto Marino Sato di Trident è costretto ad una fermata ai box per un problema meccanico. Il giapponese è rimasto nel suo garage per ben 4 giri, prima di essere rispedito in pista.

Il 12° giro vede l’ennesima safety car dopo che la Charouz Racing System di Guilherme Samaia è entrata nella ghiaia nel secondo settore.

Jack Aitken rientra ai box sotto la safety car per HWA Racelab ma la sosta è molto lunga per via della ruota anteriore sinistra che è rimasta bloccata.

La gara riprende al 14° giro, con la battaglia a centrocampo tra Lawson, Ticktum e Armstrong che continuava, mentre Lirim Zendeli della MP Motorsport e la Carlin di Jehan Daruvala si avvicinarono al gruppone per la lotta.

Richard Verschoor (MP Motorsport) ha superato la Charouz Racing System di David Beckmann per il 12° posto, dopo aver montato gomme fresche durante l’ultima safety car, prima di passare il suo compagno di squadra all’interno con tre giri ancora da percorrere.

Shwartzman ha superato il traguardo dopo aver guidato al comando ogni giro davanti a Vips, con Lundgaard (ART Grand Prix) che ha completato il podio.

Felipe Drugovich ha chiuso quarto per la UNI-Virtuosi, con l’ART Grand Prix di Theo Pourchaire, di ritorno da un braccio fratturato all’ultimo round in Azerbaigian, al quinto posto.

Piastri ha chiuso sesto per Prema Racing, con Lawson settimo per Hitech e Ticktum che ha chiuso la sua gara di casa ottava per Carlin

Con la top 10 invertita per la seconda gara sprint di questo pomeriggio, Verschoor partirà in pole position, con Armstrong al secondo posto, Ticktum terzo e Lawson in quarta posizione.

Piastri ora guida la classifica del campionato dopo aver preso i due punti bonus per il giro più veloce, con Shwartzman al secondo posto e Zhou al terzo.

Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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