Lewis Hamilton vince il Gp di Gran Bretagna sullo storico tracciato di Silverstone per l’ottava volta.
Il campione del mondo ha liquidato la pratica al primo giro mandando fuori pista Max Verstappen in una delle curve più veloci del mondiale. A seguito del contatto, la gara veniva fermata dalla bandiera rossa mentre Hamilton si beccava 10 secondi di penalizzazione dalla direzione gara.
Dal contatto ne traeva vantaggio Charles Leclerc che ripartiva al comando dopo lo stop. Il talento della Ferrari partiva bene, teneva il passo della Mercedes del campione del mondo senza troppe difficoltà con le gomme medie. Un potenziale che faceva addirittura sperare nella vittoria. Invece la prestazione con la gomma più dura è venuta meno ed è stata ristabilita la distanza tecnica con la Mercedes.
Un divario che ha consentito ad Hamilton, nonostante ai dieci secondi di penalizzazione, di riprendere il monegasco per poi passarlo nella stessa curva dove c’era stato al primo giro il contatto con Verstappen. Il risultato è stato nettamente diverso, grazie alla collaborazione intelligente di Leclerc che ha dato il sufficiente spazio al campione del mondo pur rendendo la vita difficile ad Hamilton.
Il secondo posto della Ferrari con Leclerc, fa ben sperare per il proseguo del mondiale in ottica Ungheria, dove c’è una pista favorevole, il caldo e le nuove gomme Pirelli che hanno dato una mano. Al terzo posto il collaborativo Bottas. Il pilota finlandese ha dato una grossa mano ad Hamilton facendosi passare per poi dare spazio al recupero sul leader Leclerc. Resta una prestazione opaca dietro ad una Ferrari tecnicamente inferiore.
Tornando sul primo giro, ed all’incidente iniziale. I due protagonisti per il mondiale se le sono suonate a muso duro. Verstappen non avrebbe mai consentito di passare al campione del mondo. Non si tratta di proteggere il vantaggio nel campionato, ma quanto una semplice questione di orgoglio da pilota. Del resto, hamilton aveva troppe volte alzato il piede in passato, anche al primo giro della gara sprint. Ormai al campione del mondo era chiaro che se non avesse passato la RedBull al primo giro, sarebbe stato difficile se non impossibile farlo in seguito.
Resta il fatto è stato un duello che ha prodotto come risultato un brutto botto che poteva finire anche molto male. Verstappen ha subito una decelerazione istantanea contro le barriere di 51G che ha costretto il pilota olandese ad un controllo prima dallo staff medico della Fia poi dall’ospedale di Northampton. Un precedente pericoloso. Se non regolamentato in tempo potrebbe portare i due a trovarsi nella stessa condizione con un tiket di fortuna in meno.
Per una rossa che sorride anche se non troppo vista l’amarezza di Leclerc nell’aver perso la vittoria nei due giri finali, c’è un’altra, quella di Sainz che ha perso l’occasione per recuperare punti importanti sulla rivale McLaren in ottica campionato costruttori. Il pilota spagnolo, ha dovuto ricostruire la sua gara per ben due volte. Una prima dopo la prestazione sfortunata per il contatto con Russell nella Sprint Race che lo ha spedito in decima posizione alla domenica.
Grazie all’ottimo passo gara della Rossa con le gomme gialle, Sainz recuperava mettendosi alle spalle dei primi e davanti ai rivali in arancione. Ma una sosta ai box molto lenta per un problema tecnico ha costretto lo spagnolo a ricostruire ancora una volta la sua gara dalle retrovie. Purtroppo la Ferrari non aveva lo stesso passo con le gomme bianche e questo non ha consentito allo spagnolo di passare Ricciardo, accontentandosi della sesta piazza.
Il duo McLaren limita i danni sulla pista di casa. Norris riesce a chiudere in quarta posizione seguito da Daniel Ricciardo in quinta. La terza posizione nel campionato costruttori è ancora salva anche se il distacco dalla Ferrari si è ridotto. In recupero anche la Alpine. Dopo la bella prestazione di Alonso che approfittava del buon piazzamento ottenuto nella sprinta race, il due volte campione del mondo tiene la posizione con una bella gara. A completamento del fatto che la monoposto francese, fosse in miglioramento, il nono posto di Ocon che riesce finalmente ad invertire la tendenza negativa portando punti al team.
A raccogliere il testomone per una pessima gara con un brutto errore da parte di Sebastian Vettel ci pensa il figlio del patron Lance Stroll con una buona ottava posizione. Chiude i primi dieci l’Alfa Tauri che non ti aspetti quella di un giovane Tsunoda sempre più in crescita.
La giornata storta della RedBull si completa con la pessima gara di Sergio Perez. Partito dai box, il messicano era troppo indietro e la sua monoposto non abbastanza informa per consentire un recupero fino al podio. Quindi la scelta del team è stata sacrificare il nono posto che portava due punti, per togliere il giro veloce ad Hamilton in ottica mondiale piloti.
Max Verstappen resta ancora al comando della classifica Piloti, ma Hamilton con la mossa che ha fruttato uno spettacolare zero a Verstappen riapre il mondiale mettendosi con un solo colpo ad 8 punti. Nella classifica costruttori la Red Bull Racing resta ancora al comando ma con una distacco ancora più risicato di soli 4 punti. McLaren resta terza con 163 punti.
Il distacco quasi azzerato da Mercedes e Hamilton è molto più importante di quando si possa pensare. La monoposto di Versrtappen è distrutta. Questo oltre ad obbligare a fare salti mortali in termini di rispetto del tetto di budget che potrebbe limitare lo sviluppo della monoposto, costringerà il team a mettere in macchina una nuova power unit. Un elemento che potrebbe verificarsi fondamentale nella gestione dell’affidabilità in una condizione cruciale come la parte finale del mondiale.
Daniele Amore
