La Mercedes riesce a conquistare tutta la prima fila nelle qualifiche del Gran Premio di Ungheria. Il team guidato da Toto Wolff ha consentito a Lewis Hamilton di partire dal palo, su uno dei tracciati sulla carta favorevoli alla RedBull. L’opera viene completata mettendo a protezione del campione del mondo lo scudiero Bottas secondo. Una posizione di vantaggio che potrebbe essere sfruttata al meglio partendo con le gomme medie di colore giallo.
Alle spalle delle due frecce d’argento le due RedBull, con quella di Max Verstappen in terza posizione. Sergio Perez, quarto, può recriminare sul fatto di essere caduto nella trappola messa in atto da Hamilton e Mercedes per rallentare di proposito gli avversari, mettendoli in difficoltà nell’ultimo tentativo per la pole position.
Ne fa le spese il messicano che non riesce a passare il traguardo in tempo per migliorare il suo primo tentativo. In ogni caso, alla RedBull hanno una diversa strategia rispetto ai rivali della Mercedes. I due team rivali, infatti, hanno utilizzato un tipo di gommatura diversa, con una possibilità in più per chi parte dietro di sfruttare la gommatura più morbida, per bruciare in partenza sia Bottas che Hamilton.
Dal canto suo, Hamilton sa benissimo che il tracciato dell’Hungaroring è molto simile, per difficoltà di sorpasso, a Montercarlo. Partire avanti, con Verstappen terzo, potrebbe quindi essere un vantaggio troppo ghiotto per non essere capitalizzato.
Una volta passati indenni la prima curva si può sfruttare al meglio il vantaggio di una gomma media più adatta al caldo previsto per la gara.
Primo degli altri, Pierre Gasly che porta la sua Alfa Tauri al sesto posto davanti alla McLaren di Lando Norris. Il pilota britannico riesce in una mezza impresa, conquistando una sesta posizione importantissima in vista della lotta con Ferrari per il terzo posto nel mondiale costruttori.
Il team di Maranello non riesce invece a piazzarsi a ridosso dei primi. Charles Leclerc, nonostante il suo talento, non riesce a guadagnare i centesimi sufficienti a portarsi davanti ai rivali diretti per il mondiale. Il settimo posto è comunque un piazzamento migliore di quanto è riuscito a fare il suo compagno. Carlos Sainz, infatti, non riesce a passare lo sbarramento della Q1 per un uscita di pista in cui ha rovinato la parte anteriore della sua monoposto. Il danno non è grave ma basta per compromettere le qualifiche obbligandolo ad una partenza nelle retrovie durante la gara di domani, posizionato alle spalle dell’Alfa Romeo di Raikkonen e Giovinazzi.
Chiudono la top ten le due ottime Alpine con il giovane Ocon a precedere il veterano, due volte campione del mondo, Fernando Alonso. La monoposto francese ha dimostrato di adattarsi al meglio alle curve della pista ungherese essendo l’unico costruttore, oltre a Mercedes e Redbull, a portare due monoposto nei primi dieci. Chiude in decima posizione un altro veterano, Sebastian Vettel, con L’Aston Martin.
La gara di domani verrà determinata dalla partenza. Hamilton in pole si trova nella invidiabile condizione di avere il suo scudiero, Bottas, a proteggergli le spalle. Verstappen, non cederà così facilmente la testa del mondiale. L’olandese sarà determinato a riconquistare i punti persi a Silverstone. Questo rende la prima e la seconda curva del tracciato dell’Hungaroring decisive, e tra le più spettacolari, per la partenza del Gran Premio dell’Ungheria 2021.
Daniele Amore
