Due anni. Ecco quanto tempo è passato dall’ultima volta che Williams ha segnato un punto nel Campionato del Mondo di Formula 1. Ma in Ungheria, quella rincorsa alla zona punti si è finalmente conclusa, segnando non solo con una, ma con entrambe le auto per ottenere un risultato che il loro Team Principal e CEO Jost Capito sente come una vittoria.
La Williams è stata il fanalino di coda della Formula 1 a partire dal 2018 ma quest’inverno, complice anche la nuova gestione di Dorlington Capital, qualcosa è cambiato a Grove tanto che sono stati in grado di raggiungere la Q3 in due occasioni oltre a giocarsi la presenza sempre in Q3, in più di qualche gara.
E in Ungheria, aiutati in parte dal tempo umido che ha creato una partenza caotica e ha portato all’eliminazione di cinque piloti, Nicholas Latifi e George Russell hanno attraversato la linea del traguardo all’ottavo e nono posto, guadagnando una ulteriore posizione dopo la bandiera a scacchi per la squalifica di Sebastian Vettel, per un bottino totale del team di 10 punti.
“Significa molto per la squadra ottenere i primi punti, soprattutto dopo aver segnato zero punti l’anno scorso”, ha detto Capito. “Abbiamo ottenuto sei punti che sono balzati a 10 grazie alla squalifica di Vettel e questo è un risultato fantastico che stavamo aspettando. Abbiamo sempre detto che i punti verranno. E quando finalmente sono venuti, per noi, è stata come una vittoria.”
Questo bottino li allontana dal fondo della classifica e si portano addirittura davanti ad Alfa Romeo e Haas nel campionato costruttori, concretizzando i risultati di una ristrutturazione messa in atto dopo aver preso il controllo della squadra in vista di questa stagione.
“Stiamo facendo cose un po’ diverse da quelle che abbiamo fatto prima”, continua Capito “Abbiamo cambiato la comunicazione e abbiamo cambiato gli incontri e abbiamo linee di comunicazione molto rapide per quando dobbiamo prendere decisioni. È una organizzazione molto più snella di prima e ciò aiuta nel tipo di situazioni che abbiamo avuto in Ungheria.”
“C’erano molte decisioni rapide in Ungheria che dovevano essere prese, e se una di esse fosse stata sbagliata, non saremmo finiti nei punti. Oltre alla fortuna che non abbiamo avuto di essere coinvolti negli incidenti al primo giro, dovevamo prendere tutte queste decisioni al momento giusto per entrare nei punti. Sarebbe sbagliato dire che è solo fortuna. Anche se sei in quella posizione alla fine del primo giro, devi comunque gestire 70 giri e ogni decisione deve essere giusta per finire dove siamo finiti.”
Capito ha aggiunto che la mentalità alla Williams è cambiata quest’anno. Ora credono di lottare per i punti più regolarmente.
“È un sollievo per la squadra ottenere i punti dopo questa lunga attesa”, ha detto. “Qualche mese fa, se potevamo finire all’11° posto, tutti sarebbero entusiasti. Ora invece ne saremo delusi. Ho visto un cambiamento nella squadra che ora non è più soddisfatta di un piazzamento fuori dai primi 10. Non arriveremo sempre in zona punti, questo lo sappiamo, ma ne vogliamo ottenere ancora fino alla fine della stagione. E la prestazione dell’Ungheria ne è la prova La gente non è più soddisfatta di una posizione al di fuori dei punti.”
