Ci sono esempi che diventano, come dicevano gli antichi greci, epiteti, rappresentazioni talmente rincorrenti da essere assimilate, alla fine, a quella determinata classe di individui. Ecco, Antonio Cairoli è quell’eroe che tutti, e ribadisco tutti, coloro che abbiano mai guidato o ammirato una motocross vorrebbero avere. Un Valentino Rossi macchiato di fango, un Michael Schumacher su due ruote tessellate.

Antonio Cairoli è stato tutto questo per noi. Il pilota che saliva in sella e vinceva. Le sportellate con Clemente Desalle, le battaglie con Van Horebeek, gli scontri con Pourcel e le rivalità moderne con Gajser e Herlings. Sicuramente, il corso degli anni ha battuto sulle spalle del 9 volte campione del mondo, affamato più che mai di vittoria. Un 222 che Tony non ha mai voluto abbandonare, che non ha mai voluto cedere al numero 1 che moltissime volte ha visto il cognome Cairoli affiancato in classifica mondiale.

Ora, per Tony, inizia, anzi – continua -, la nuova avventura del papà amorevole e del marito fedele a coronare, quasi, il lieto fine di una favola dove “vissero tutti felici e contenti”. Non possiamo che essere più che felici per Tony Cairoli in questo momento ma la sua favola sportiva l’ha già raccontata a tutti e, comunque andrà a finire questa sua ultima magica stagione, sarà sempre e comunque un lieto fine.

Credits Photo: TL_MotorPhoto

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