Dakar! Il sogno ed il mito di intere generazioni. Tra le moto più blasonate le mitiche Cagiva Elefant. Orgoglio italiano nella sfida contro i colossi nipponici e i boxer tedeschi. Nella mente scorrono nomi con quelli di Edi Orioli, Ciro de Petri, Hubert Auriol, giusto per citarne alcuni. Oggi quel mito torna in vita grazie al Lucky Explorer Project, voluto da MV Agusta che mette in scena, e presto in strada, due nuovi modelli off-road dal grande potere evocativo. Si tratta di una bicilindrica da 550 cc e di una potente tre cilindri di cubatura superiore ai 900 cc.

Le due moto sono state presentate in grande stile durante la prima giornata di EICMA 2021, martedì 23 novembre, nella data riservata a media ed operatori del settore. Uno stand gremito. Uno stand leggendario, nel quale erano esposte tutte le mitiche Cagiva Elefant, con livrea del noto produttore di tabacchi, che hanno contribuito a scrivere le pagine più importanti della pazza corsa africana.

La piccola 5.5 nasce da una base solida ed ormai apprezzata. Si parte infatti dal modello 500 di cilindrata della Qjmotor. Un nome che magari ai più non dice granchè, ma che lo portiamo in casa italiana e lo chiamiamo Benelli diventa sicuramente più noto. Perchè infatti il marchio italiano resta di proprietà cinese. Il successo commerciale della piccola TRK 502 la dice lunga sulla bontà e sulla solidità del bicilindrico in linea. Per la nuova Lucky 5.5 si parte quindi da questa base, ma ci si spinge oltre con un aumento di cilindrata a 554 cc. Una scelta che privilegia la crescita della coppia a favore di un migliore utilizzo anche in ottica a lungo raggio. Per quanto riguarda invece la potenza massima, per scelta del produttore, ci si ferma ai 35 Kw (47,6 CV), per permettere la guida anche ai possessori di patente A2. Tutta rivista rispetto ai modelli da cui deriva la parte ciclistica, con sospensioni Kayaba e freni Brembo, dove si fanno notare i doppi dischi anteriori protetti da funzionali paradischi. Cerchio anteriore da 19 pollici (forse l’unica nota stonata per i veri appassionati dell’off-road) e posteriore da 17 pollici. L’elettronica sarà di primo ordine oltre a garantire connettività con App dedicate e bluetooth. I fanali anteriori e posteriori sono full LED. Il prezzo non è ancora stato comunicato ufficialmente, ma potrebbe assestarsi su una cifra prossima ai 7.000 euro.

La 9.5 rappresenta invece il top di gamma di questo nuovo progetto. Si tratta di una maxi-enduro per utilizzo a lungo raggio anche su fondi impegnativi. Il progetto è completamente nuovo, e quindi non si sviluppa da modelli già in commercio. Si parte dal motore. Un potente tre cilindri in linea che prende vita dall’unità 800 cc, rivisto nelle misure di alesaggio e corsa fino a portarlo alla cilindrata di 930 cc. Potenza e coppia da vendere quindi, anche se in termini di cavalleria, ci si ferma a 123 CV a 10.000 giri. Un dato che fa riflettere sulla corsa sempre più esasperata verso potenze elevatissime e che qui viene forse “sottodimensionato” in un ottica di maggiore fruibilità della moto. La coppia dichiarata è di 102 Nm a 7.000 giri. La distribuzione è a doppio albero a camme. L’albero motore è controrotante per ridurre l’inerzia. Il cambio è estraibile e sarà offerto anche nella versione elettroattuata. La frizione a bagno d’olio sarà disponibile in due versioni: automotica oppure standar. Il telaio della 9.5 è in acciaio a doppia culla chiusa. Stesso materiale per il telaietto posteriore, su cui sono presenti attacchi a scomparsa per le borse rigide che saranno proposte come optional. Forcellone e piastre forcella in lega di alluminio. Le dimensioni della moto ed il suo interasse la rendono una vera macinatrice di chilometri. La velocità massima dichiarata è di 240 Km/h, mentre il peso a secco è pari a 220 Kg.

Credito fotografico © Fabrizio Carrubba

Rispondi