L’appuntamento annuale del Pikes Peak Hill Climb è uno dei più estremi eventi dell’anno. Facendo un salto indietro nella storia di questo sport, Montagna Pikes Peak, la cima più alta del Colorado, ha ospitato la prima “Gara sulle Nuvole” già nel 1916. Nel corso degli anni, sono stati aggiunti sempre più tratti agli originali 20 km che componevano il tracciato originale. L’edizione 2011 della famosa prova è stata l’ultima interamente corsa sul primordiale tratto. Quest’ultima edizione è stata anche l’ultima a rappresentare la possibilità di fare breccia sui magici 10 minuti di prova fino a quel momento disputati.

La Monster Sport di Nobuhiro Tajima

A dominare gli eventi fino al 2011 è stato l’asso giapponese Nobuhiro Tajima, conosciuto come “il Mostro”. Dal 2007 detiene un imbattuto record di vittorie a bordo delle Suzuki preparate direttamente dal suo team “Monster Sport”. Questa franchigia, in particolare, dalla sua fondazione nel 1983 ha lavorato a stretto contatto con Suzuki fino a diventarne elaboratore ufficiale dal 1986. 

Tajima a bordo della celeberrima Suzuki Escudo alla Pikes Peak del 1998

Monster Sport ha portato, infatti, Suzuki nel mondo delle competizioni per moltissimi anni e, nel 2011, ha voluto ritornare in grande stile. Il modo migliore per farlo? Presentando una vera e propria creatura da record.

La SX4 Monster Sport: un mostro da 900 cv

L’arma di Tajima è stata sempre sviluppata a partire da una Suzuki anche se, del modello originale, rimase veramente ben poco. La SX4 appositamente costruita dal pilota giapponese, infatti, presentava un telaio in acciaio rivestito di carbonio con una silhouette vagamente simile al modello stradale. Le varie appendici aerodinamiche della SX4 Monster Sport comprendevano un enorme alettone anteriore e un’ala posteriore molto alta in modo tale da ottimizzare le prestazioni del veicolo sia sul terreno ghiaioso sia sul pavimentato delle 156 curve della Pikes Peak. Le sospensioni sono a doppio braccio oscillante su ogni angolo e i quattro freni a disco sono dotati di pinze a otto pistoncini.

A dare potenza alla Suzuki SX4 è un motore bi-turbo V6 di cilindrata poco inferiore ai 3100 cm cubici. Direttamente sviluppato dalla Monster Sport e da Suzuki, il motore era in grado di erogare 910 cavalli e una coppia di 890 Nm misurati sul livello del mare. A 4300 m di altezza, dove la prova va in scena, le prestazioni possono venir limitate dell’oltre 30% rispetto alle prestazioni originali. Il cambio è un sequenziale a sei marce Hewland ed è imbullonato direttamente al motore per trasferire l’enorme potenza a tutte e quattro le ruote motrici della Suzuki SX4 Monster Sport. Il peso complessivo di questo mezzo estremo era di soli 1090 kg.

La vittoria record alla Pikes Peak del 2011

La principale rivale della SX4 di Tajima era la Hyundai preparata e guidata da Rhys Millen. Con un tempo di 10 minuti, 9 secondi e 242 millesimi, il campione di drifting neozelandese sfiora il record di 10 minuti e 1 secondo. Superando un problema al radiatore e al volante, la Suzuki SX4 Monster Sport distrusse la barriera dei 10 secondi giungendo in cima alla vetta in 9 minuti 51 secondi e 278 millesimi garantendo a Tajima la 6° vittoria di fila. Tajima resterà sempre nel cuore di tutti gli appassionati per essere stato colui in grado di far brillare il marchio Suzuki anche nel mondo delle cronoscalate vincendo con la celeberrima Suzuki Escudo e divenendo leggenda anche con questo mostro da quattro ruote motrici.

Credits Photo: Various PH, Internet taken pics

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