La Red Bull ha ufficialmente dato il via alla stagione 2022 di Formula 1 presentando al pubblico una monoposto che sembrava più una showcar nel tentativo di mantenere nascosta fino ai test di Barcellona la nuova RB18.

I quattro volte campioni del mondo, che sono il secondo team a presentare la stagione 2022 dopo il rendering divulgato dalla Haas, hanno presentato una nuova livrea su una vettura che porta una sorprendente somiglianza con la showcar di F1 prodotta per mostrare i nuovi regolamenti.

La vera RB18 non assomiglierà di certo a questo manichino quando arriveremo alla prima gara della stagione in Bahrain e ce lo conferma anche il Team Principal Christian Horner. Probabilmente questa sarà la linea che terranno tutti i team, con queste presentazioni che mancano di rispetto ai tifosi e gli addetti ai lavori e per vedere le vere monoposto bisognerà attendere Barcellona e i test pre-stagionali.

La RB18 è anche la prima monoposto che Red Bull ha realizzato da quando la Honda ha lasciato la Formula 1: la power unit che utilizzeranno quest’anno è stata sempre progettata dal produttore giapponese ma sarà sviluppata dalla Red Bull Powertrains, la nuova divisione Red Bull che si occupa, appunto, della Power Unit e che nasce dall’acquisizione del materiale Honda.

Il compito di Max Verstappen sarà quello di tenersi stretto il numero uno sul musetto dopo aver battuto il rivale Hamilton nella caldissima gara di Abu Dhabi dello scorso anno mentre la Red Bull deve sperare in una stagione consistente di Perez se vuole mettere le mani sullo scettro iridato riservato ai team.

Sempre durante la presentazione, Red Bull ha anche annunciato una partnership ampliata con Oracle, con la società cloud americana che diventa title sponsor. Lavorando con Oracle, il team ha dichiarato di aver aumentato il numero di simulazioni eseguite di 1.000 volte per migliorare l’accuratezza delle loro previsioni.