La BMW i4 rappresenta la variante elettrica Gran Coupé della classica serie 4. Nel dettaglio della prova la versione i4 eDrive40 entry level di portare il carattere della casa bavarese nel mondo delle berline sportive a trazione elettrificata.

Rispetto alla iX, la l’i4 riprende parte dell’architettura meccanica denominata CLAR alla base della serie 4 endotermica. Questo alimenta un pò si scetticismo, sulla base delle esperienze pregresse con i test effettuati su vetture elettriche derivate da cugine a motore endotermico, il risultato non è stato molto bilanciato. Quindi, sostituire la parte dedicata al classico sei cilindri BMW con un motore elettrico sull’asse posteriore, nel caso della eDrive40, necessita di un lavoro certosino per evirare perdite di bilanciamento, cosa deleteria per il piacere di guida delle vetture di Monaco di Baviera.

Stile che conferma il nuovo corso BMW

Il primo approccio non è dei migliori. Il frontale con il doppio rene dalle dimensioni spropositate non mi ha mai affascinato da quanto è stato introdotto. Di solito non giudico l’estetica lasciando agli occhi del lettore la sentenza. Ma questa scelta stilistica di BMW proprio non riesco a condividerla. E’ un po’ come se uno comprasse un vestito di Armani e per ostentarlo scrivesse il brand come su una maglia da calcio dietro le spalle. La casa bavarese non ha bisogno di ostentare che si tratta di una BMW, sono le caratteristiche dinamiche e tecnologiche che ne determinano lo stato premium. Mascheroni enormi nel frontale per mostrare personalità si adattano più a chi porta gli anelli che ruota lenticolare come stemma.

Appena si sale a bordo, invece, si ritrova la classica posizione di guida che da sempre contraddistingue le BMW. Gambe semi-distese, volante verticale, ampie regolazioni per avere il comando completo della vettura. Il sedile con regolazione elettrica è veramente ben fatto, comodo, con un eccellente conformazione per trattenere in curva senza essere eccessivamente anatomico.

Nuova strumentazione completa e funzionale

La strumentazione completamente digitale è stata modificata per avere maggiori informazioni sulla gestione della componente elettrica. È possibile modificare la grafica potendo controllare anche l’azione ed il funzionamento degli ADAS. Avendo avuto modo di provare su altri modelli BMW l’Head up Display, penso che sia utile scegliere questo accessorio nella lista degli optional.

Anche i comandi per l’azionamento del condizionamento sono concepiti per essere facili da usare. L’impianto in sé è in vero gioiello. Completamente automatizzato risulta preciso e silenzioso. La gestione di flussi e temperatura è ottimale senza intervenire di continuo. Prima di iniziare a guidare, una rapida occhiata all’ambiente che mi circonda. Oltre all’eccellente posizione di guida, ci si trova in un atmosfera di alta qualità complessiva. Sia gli accostamenti cromatici, che la qualità visiva e tattile degli elementi sono impeccabili. Sulla i4 il premium diventa lusso a tutti gli effetti.

Spazio perfetto per 4 come una berline coupè

L’andamento coupè della carrozzeria conferma lo spazio adatto per quattro come per la berlina serie 4, considerando la presenza della batteria sotto il fondo si poteva sfruttare meglio la possibilità di avere un pianale piatto. Il bagagliaio è in linea con le esigenze e la capacità che una vettura di questo tipo può offrire. C’è abbastanza spazio per il proprio hobby ed i bagagli per una vacanza in due.

Una volta usciti in strada, la prima cosa che si percepisce è la silenziosità della vettura. Non è una cosa scontata su un auto che deve fare i conti anche con gli pneumatici che devono garantire prestazioni con un set up di compromesso. Invece nonostante la presenza di buche molto profonde, il comfort percepito è quello di una berlina di lusso. Non ci sono vibrazioni né scossoni, con la modalità comfort inserita del drive mode, la vettura galleggia sulle asperità quasi come una Serie 7.

Power train eDrive potente ed efficiente

La i4 eDrive 40 ha un solo motore elettrico sull’asse posteriore. La potenza erogata è di 340cv per 430Nm di coppia massima, immediata e costante. Il sistema sfrutta una batteria a ioni di litio di 84kWh di cui sfruttabili 81 all’80%. Il peso complessivo e di 2050kg. Una volta selezionata la modalità sport dal selettore vicino al tunnel centrale, la vettura cambia il suo carattere in modo netto. La trazione è tanta con una spinta in avanti notevole. A differenza di qualche concorrente anche di pari potenza, la BMW si fa letteralmente beffa del peso e delle leggi della fisica. Non è per nulla difficile ottenere tempi in accelerazione da vettura sportiva comprendo i 100km/h in circa 6 secondi netti con partenza da fermo. Con un briciolo di attenzione, evitando l’intervento del controllo in fase inziale di accelerazione si possono ottenere tempi migliori sotto i sei secondi netti.

Il rapporto peso coppia di 4,9kg/Nm non compromette la gestione della trazione elettrica sulle ruote posteriori che rimane sorprendentemente semplice da gestire. Nella modalità di guida più dinamica, anche pestando in modo ignorante per effettuare un sorpasso veloce, il retrotreno avverte chiaramente il driver della sua volontà di andare di traverso. A differenza di altre vetture elettrificate a trazione posteriore, dove la gestione della potenza avveniva in modo più simile ad un interruttore, sulla i4 si può gestire alla vecchia maniera bilanciando la pressione millimetrica la relazione tra pressione sul pedale ed il corretto angolo di controsterzo per tutta la fase di sorpasso in accelerazione.

Dinamica di guida sportiva alla portata di tutti

L’appetito vien mangiando, e una serie di curve strette in discesa sono la perfezione per saggiare le doti telaistiche della berlina gran coupè bavarese elettrificata. Lo sterzo è sorprendentemente preciso. Non siamo ai livello di un’Alfa Romeo Giulia, ma è un comando progressivo. Anche in questo frangente è l’azione del retrotreno, sempre dolce e telefonato, sia in ingresso di curva che in fase di percorrenza che mostra un bilanciamento diverso rispetto alla medesima vettura con motore endotermico.

Anche dando gas in modo pesante in uscita da un tornantino stretto, la prontezza dello sterzo alla taratura perfetta del differenziale posteriore, torque vectoring, permette di girare completare la sterzata facendo lavorare il retrotreno con un leggero si controsterzo gestibile anche per i neofiti. Ciò che traspare avendo guidato una BMW di pari segmento BMW tradizionale è il bilanciamento del peso diverso. Avere pochi punti percentuale di chilogrammi sull’asse posteriore rispetto a quanto succede di soluto con il motore avanti, fa percepire una netta differenza di comportamento tra le due auto, quasi come se fossero state progettate da due team completamente diversi.

Ottima efficienza in rapporto alle prestazioni

Il capitolo consumi parte dalle specifiche della batteria. Si tratta di un elemento a ioni di litio di 84kWh lorda che diventano 81kWh con un voltaggio di 399V.  Questa si compone di due elementi da 50 e 40 celle, prodotte internamente alla BMW ed hanno un efficienza del 40% superiore. Il consumo è variabile con una percorrenza massima teorica di 590km. Il risultato effettivo è molto variabile. Si può fare molto bene usando tutte le funzioni ECO dell’auto adattandosi al meglio alla frenata rigenerative con una potenza di ricarica di 116kW ma con taratura fissa della “B” percorrendo 500km. Se si usa la modalità dinamica più attiva divertendosi al volante la percorrenza può anche scendere 420km. Il valore fatto registrare dal computer di bordo, considerando sempre le diverse modalità di guida, varia da 16Kwh/100Km a 19kWh/100km. Un ottimo risultato comunque, tra i migliori provati fino a questo momento.

Il costo della ricarica varia dai 37 euro per 11 ore nel caso si utilizza una presa domestica ai 55 euro, potendo avere 100km in 12 minuti, nel caso della ricarica fast da colonnina pubblica. A conti fatti, facendo una conversione in consumo di carburante per endotermico, si ottiene un ottimo valore di 23km/litro per la ricarica domestica mentre da colonnina fast si attesta sui 16km/litro. Comunque, sempre un eccellente valore che nessun propulsore benzina o diesel riuscirebbe a garantire sfruttando le prestazioni della BMW i40 eDrive40. Il risultato ottenuto indica come i tecnici BMW hanno lavorato veramente bene dal punto di vista dell’efficienza per ottenere il meglio da ogni kWh erogati.

Prezzo in linea con la gamma premium BMW, lunga lista accessori

I costi sparlano di una versione entry level della i40 eDrive40 di 59.000 euro con una lista di personalizzazione, tanto, troppo lunga che potrebbe far lievitare il prezzo inziale fino a 75mila euro per una vettura equipaggiata in modo completo sia per il comfort per le gli assistenti di guida ADAS e semi-autonoma di livello 2.

In conclusione:

La i4 è in grado di fare concorrenza alla classica berlina sportiva quattro porte senza problemi. Ha tutte le carte in regola per essere una valida alternativa sia in termini prestazionali, di piacere di guida senza contare i costi contenuti rispetto ad una tradizionale vettura endotermica di pari segmento di mercato. Resta una certa differenza di comportamento rispetto ad una classica BMW a trazione posteriore da 340cv che sicuramente farà la felicità dei neofiti, ma che lascia un pò di nostalgia a chi è abituato a guidare una vettura da tipico feeling ludico che contraddistingue da sempre una BMW alto di gamma.

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