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La seconda qualifica della stagione, per il Gran Premio dell’Arabia Saudita, è iniziata puntualmente alle 18:00 ora italiana. Eravamo a soli cinque minuti da inizio sessione quando Nicholas Latifi ha perso il controllo della sua Williams alla curva tredici, schiantandosi contro le barriere e facendo sventolare la bandiera rossa.

In quel momento Hamilton era il più lento in pista ed il britannico, come il suo compagno di squadra, è stato l’unico con gomme medie a scendere in pista, ma lamentando problemi di grip e con la monoposto che scivolava tra le veloci curve del tracciato.

Mancavano 11 minuti alla fine della sessione e tutti quelli che potevano farlo si sono portati in pista, tutti con la gomma morbida. Max Verstappen ha dettato il ritmo iniziale in 1.29, ma entrambi i piloti Ferrari hanno fatto meglio dell’olandese portando il limite a 1.28.

Ma in Q1, ovviamente, lo sguardo va ai tempi più lenti e nella parte bassa della classifica spiccava ancora il nome di Lewis Hamilton. Il britannico ha faticato non poco con la sua W13 al contrario di Russell che invece sembrava più a suo agio. Alla fine Hamilton ha dovuto accontentarsi del 16° tempo e venendo eliminato già dalla Q1 per la prima volta dal 2017.

Assieme all’eliminazione a sorpresa del britannico, troviamo anche Tsunoda, Latifi, Hulkenberg e Albon tra gli esclusi nella prima manche di qualifica.

In Q2 abbiamo visto ancora una volta che la battaglia per la pole sarebbe stata tra Red Bull e Ferrari, molto vicine tra loro con il resto degli avversari più indietro. A cinque minuti dalla fine tutti col fiato sospeso dopo il botto di Mick Schumacher, che ha perso il controllo della sua auto Haas e si è schiantato dritto contro il muro.

Mick era cosciente dopo l’incidente, fisicamente sta bene e il tedesco è stato trasportato in ospedale, dove si sottoporrà a tutti i tipi di controlli per precauzione e non è chiaro se potrà correre domenica, visti anche gli ingenti danni alla monoposto.

Ci è voluto molto tempo prima che la Q2 riprendesse con i commissari intenti a ripulire la pista dai detriti e soprattutto con la riparazione del muro di cemento da effettuare. Dopo un’ora la sessione è ripartita con ancora quattro minuti da disputare. Tutti i piloti sono usciti per migliorare i propri tempi e nonostante gli sforzi entrambe le McLaren, il rookie Zhou, Stroll e, ovviamente, Schumacher sono stati eliminati in questa seconda tagliola.

Favoriti ancora per la pole il duo Red Bull-Ferrari, con i piloti del Cavallino guidati da Sainz subito i più veloci in pista. Dietro a loro la Red Bull di Perez mentre Verstappen non è andato oltre all’ottavo tempo in questa primo tentativo lanciato.

Tutti in pista a tre minuti per giocarsi la pole, nell’ultimo sforzo cronometrato. Leclerc migliora e batte Sainz ma la sorpresa, e la doccia fredda per i ferraristi, arriva da Perez che soffia la pole alla Ferrari per pochi millesimi mentre Verstappen sale in quarta posizione.

Primo degli inseguitori la Alpine di Ocon che scatterà a fianco dell’unica Mercedes superstite, quella di Russell. Quarta fila per Alonso e Bottas mentre chiudono la top10 Gasly e Magnussen.

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