Il secondo gran premio del campionato del mondo di F1 in Arabia Saudita, ha visto rinnovarsi il duello tra la Ferrari e RedBull. In particolar modo, i due piloti di punta dei due team Charles Leclerc e Max Verstappen hanno dato vita ad una battaglia, dura ma corretta che ha visto primeggiare l’olandese solo nelle battute finali con il monegasco secondo. La Ferrari completa, comunque, il podio con il terzo posto di Sainz con la seconda delle RedBull quarto nonostante la partenza dalla pole position. In ogni caso un buon bottino per Leclerc che conquista il punto aggiuntivo del giro veloce ottimizzando al massimo il risultato, rintuzzando il recupero in campionato di Verstappen.
Una gara spettacolare, merito soprattutto della nuova configurazione aerodinamica delle nuove monoposto che consentono ai piloti di poter viaggiare in modo ravvicinato. Non solo per la lotta al vertice ma ci sono stati duelli continui e battaglie in ogni posizione dello schieramento. I dettagli, quindi, hanno fatto la differenza. Soprattutto le varie le safety car, sia virtual che con la vettura di sicurezza, hanno fatto la differenza nell’indirizzare la fortuna da una parte o dall’altra dei due contendenti.
La differenza tecnica tra le due monoposto, Ferrari e RedBull, si è visto nell’approccio tecnico che i due team hanno scelto per le due vetture. Una scelta più incline verso la percorrenza di curva per la Rossa mentre la RedBull andava più veloce in rettilineo sfruttando al meglio la possibilità di avere l’ala mobile aperta per effettuare il sorpasso. Anche lo sfruttamento delle gomme ha fatto una certa differenza con la Ferrari leggermente più in difficoltà con le coperture più dure, soprattutto dopo l’intervento della virtual safety car che ha raffreddato gli pneumatici per il passo ridotto, consentendo alla monoposto britannica di sfruttare al meglio la ripartenza.
Mercedes si deve accontentare di portare due monoposto nei punti. Dopo un dominio di otto anni consecutivi le frecce d’argento devono arrancare. George Russell chiude, infatti in quinta posizione, mentre Lewis Hamilton lottando duramente riesce a recuperare fino alla settima posizione. Una rimonta merito della scelta di adottare una strategia ad un solo pit-stop compromesso in parte dalla Virtual Safety Car che gli ha impedito di poter chiudere alle spalle del compagno di team.
Sesto posto per Esteban Ocon. Il francese si è reso protagonista di un duello spettacolare con il compagno Alonso, poi costretto al ritiro per un problema tecnico. Weekend amaro anche per la McLaren con il ritiro di Daniel Ricciardo e con Lando Norris settimo con una buona capacità di sfruttare i momenti salienti della corsa più che un passo gara in grado di lottare con la concorrenza diretta. Problemi anche per la Scuderia AlphaTauri, con Yuki Tsunoda ritirato ancora prima di schierarsi sulla griglia di partenza per un problema al motore. Pierre Gasly invece chiude l’ottavo precedendo la Haas di Kevin Magnussen.
In campionato Charles Leclerc è ancora leader della classifica piloti con 45 punti, seguito dal compagno Carlos Sainz a quota 33. Con la vittoria Max Verstappen sale al terzo posto con i primi 25 punti. La Ferrari è leader della classifica costruttori con 78 punti, seguita dalla Mercedes a quota 38 e poi la Red Bull che raccoglie i primi 37 punti.
Prossimo appuntamento in Australia. Il rinnovato tracciato di Melbourne, è un cittadino più tradizionale. Non ci sono gli allunghi di Jeddah. Quindi la Ferrari potrebbe far valere la sua capacità di viaggiare più veloce in curva rispetto alla RedBull senza poter sfruttare lunghi rettilinei.
