WSBK che va in scena ad Assen in Olanda. Dopo la superpole race vinta dal britannico Jonathan Rea è Alvaro Bautista a trionfare in questa gara 2. Jonathan Rea e Toprak Razgatlioglu si eliminano a vicenda dando il via libera ad Alvaro Bautista, che non avrebbe bisogno di aiuti così magnanimi, ma che ringrazia e si piazza al primo posto della classifica del mondiale, con 18 punti di vantaggio su Jonny e 45 su Toprak.

Il turco della Yamaha era scattato come un fulmine al via, seguito dal compagno di squadra Andrea Locatelli, da Bautista, dal sorprendente Iker Lecuona e da Rea rimasto leggermente ingabbiato nel gruppo. Nei giri seguenti la situazione si “normalizzava”, con Toprak a condurre le danze e Bautista e Rea negli scarichi della sua R1. Dietro ai tre fuggitivi inseguivano Locatelli, Lecuona e Michael Ruben Rinaldi.

Alla prima curva del sesto giro il colpo di scena, non inquadrato da una regia televisiva che si era già dimostrata inaffidabile nelle gare precedenti. Dal camera car di Rea si può vedere soltanto la moto del nordirlandese che cade, e subito dopo viene inquadrato il pilota disarcionato.

In seguito, un’inquadratura a campo largo, ci mostra le moto di Rea e di Razgatlioglu che scivolano nella ghiaia della via di fuga, ed il turco che si alza e si lamenta con l’avversario. La gara prosegue con Lecuona sorprendentemente al comando seguito a ruota da Bautista, che ha dovuto chiudere il gas per evitare le moto di Rea e Toprak. Ma già nel giro successivo lo spagnolo della Ducati si portava in testa e per quanto riguarda la prima posizione la gara non ha avuto più storia. Alle spalle di Bautista si è accesa la battaglia per il secondo gradino del podio che ha visto prevalere Locatelli su Lecuona.

Alex Lowes ha chiuso al quarto posto davanti a Scott Redding, che è sembrato trasformato dal poter finalmente lottare per le prime cinque posizioni. L’inglese della BMW ha avuto la meglio sulla coppia tutta italiana formata da Axel Bassani e Michael Ruben Rinaldi.

Sul traguardo il pilota del Motocorsa aveva preceduto Redding, ma è stato penalizzato di tre secondper aver superato i limiti della pista. Deludente la gara di Rinaldi solo settimo davanti al convalescente Michael Van der Mark, a Xavi Vierge e a Lucas Mahias. Roberto Tamburini porta a casa un undicesimo posto che premia la sua costanza ed il suo impegno, e precede Christophe Ponsson, Leon Haslam con la Ninja di Pedercini, ed il nostro Luca Bernardi. Chiude la zona punti leandro Mercado con la Honda privata del MIE Racing Team.

Oltre a Rea e Razgatlioglu non hanno tagliato il traguardo anche Philipp Oettl e Garrett Gerloff per problemi tecnici, mentre Loris Baz e Kohta Nozane sono caduti.

Classifica che vede, come anticipato, al comando Alvaro Bautista con 109 punti ed un distacco sui diretti rivali per il titolo finale di 18 punti su Rea e 45 su Razgatlioglu. Seguono Andrea Locatelli e Iker Lecuona con rispettivamente 55 e 50 punti.

Marangoni Daniele per GiornaleMotori.com

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