Non c’è due senza tre. E così Enea Bastianini mette il terzo sigillo stagionale con la vittoria in terra francese sul circuito di Le Mans. Enea parte bene e riesce a gestire la corsa nel migliore dei modi, andando addirittura a mettere pressione agli avversari che gli stanno davanti, come nel caso di Francesco “Pecco” Bagnaia. Insomma, una gara, quella di Bastianini, ad alto livello, come i grandi campioni sanno mettere in scena. Alle sue spalle l’altra Ducati, ma ufficiale, di Jack Miller, seguita da Aleix Espargaro. Un mix di bandiere sul podio, ma tanto tricolore per l’eccellenza meccanica fatta da chi le moto, in Italia, le costruisce con passione e con cuore. Ducati ed Aprilia sono ormai al top del loro sviluppo, con in particolare la casa di Noale che ha finalmente trovato in Espargaro un pilota in grado di spremere a fondo il potenziale della sua moto.

La gara vede Bastianini scattare bene dalla quinta casella e portarsi subito a ridosso dei piloti in testa, Miller e Bagnaia. Le Ducati diventano immediatamente le favorite per giocarsi la vittoria, mentre Fabio Quartararo, anche lui nel novero dei pretendenti la vittoria su una pista favorevole a Yamaha ed al suo passo, resta attardato. Il passo però forse migliore è proprio quello di Bastianini, che riesce a gestire al meglio anche il consumo delle gomme.

Enea si avvicina e studia Miller, lo passa al dodicesimo giro e si lancia all’inseguimento di Bagnaia, per iniziare una lunga fase di studio. Il tentativo decisivo al 21esimo giro. Sorpasso deciso e risposta immediata di Bagnaia, che però sbaglia alla curva successiva andando lungo e lasciando via libera a Bastianini. Con le gomme in crisi e con troppa pressione addosso, Pecco Bagnaia sbaglia e butta alle ortiche una gara che sembrava affar suo. Bastianini vince con 2 secondi e 7 decimi su Miller. Nel frattempo Quartararo, nel finale, prova a rimontare su Espargaro e tenta il tutto e per tutto con un arrivo in volata, perso ai danni dello spagnolo per una manciata di millesimi.

Marc Marquez si difende con un sesto posto alle spalle di Joahn Zarco. La strada per Marquez sembra ancora in salita, non certo per colpa sua, quanto a causa di una Honda che sembra lontana anni luce dalla concorrenza.

Luca Marini firma il nono posto finale, mentre il compagno di team Marco Bezzecchi è 12esimo davanti a Fabio Di Giannantonio. Franco Morbidelli ed Andrea Dovizioso chiudono la lista degli italiani al traguardo, rispettivamente in 15esima e 16esima posizione.

Credito fotografico Twitter Gresini Racing

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