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La Formula 1 ha già intrapreso dei colloqui sulla possibile introduzione di un tetto salariale per i piloti di F1 che potrebbe limitare quanto i team sono autorizzati a pagare i loro migliori piloti.

Dopo l’introduzione del budget cup nel 2021, è stato deciso che solo le spese relative alle prestazioni delle auto sarebbero rientrati nei limiti di spesa per ogni squadra. Nel mentre, si è ritenuto che la spesa per gli stipendi dei piloti non si riferisse alle prestazioni dell’auto e quindi non rientrasse nelle regole del tetto dei costi e allo stesso modo, sono stati esclusi anche i primi tre stipendi pagati al personale del team.

Ma un importante cambiamento potrebbe arrivare, con Binotto che rivela che i team stanno capendo l’importanza di limitare la spesa complessiva, non solo quella relativa alle prestazioni della vettura.

“Questo è un punto di cui abbiamo iniziato a discutere un mese fa, insieme a tutti i team, la F1 e la FIA”, ha spiegato Binotto.

“Comprendiamo l’importanza di cercare in qualche modo di limitare le spese complessive. Ovviamente, non ci sono solo le tre persone chiave nel team, non ci sono solo i piloti, c’è anche il motore e la power unit, per i quali ci sarà un limite di budget in futuro”.

Binotto: Ci vorrà del tempo per attuare un salary cap

Per ora i dettagli su come verrebbe applicato un tetto salariale per i piloti rimangono scarsi ed i colloqui fra i membri dei team e la F1 sono ancora agli albori. Binotto ha ammesso che, se dovesse accadere, potrebbe volerci del tempo per implementarlo con successo a causa del numero di contratti, già firmati, che si estendono fino al futuro.

Charles Leclerc e Lando Norris sono entrambi legati a contratti a lungo termine rispettivamente con Ferrari e McLaren, mentre il nuovo contratto Red Bull di Max Verstappen promette di tenerlo con la squadra almeno fino alla fine della stagione 2028.

“Ne stiamo discutendo”, ha continuato Binotto. “Non esiste una soluzione semplice, soprattutto per un tetto salariale per i piloti. Stiamo cercando di capire quale potrebbe essere una soluzione.”

“Non sarà a breve termine, la ragione di ciò è che abbiamo già contratti in atto e non possiamo semplicemente violarli perchè ci sono dei vincoli legali.”

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