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Non c’erano dubbi. Il Campionato del Mondo MXGP 2022 era già deciso da tempo e per Tim Gajser restava una semplice formalità da portare a termine. E così, dopo una serie di gare corse in conserva, ecco che lo sloveno chiude con due gare di anticipo i giochi. La matematica non fa sconti, ed il divario tra Gajser ed il primo inseguitore, Jeremy Seewer, diventa definitivamente incolmabile al termine del GP di Finlandia.

Tim Gajser mette il sigillo sul suo quinto titolo iridato, il quarto nella classe regina. Ripercorrendo la sua carriera troviamo il titolo in MX2 nel 2015, il primo titolo in MXGP all’esordio nel 2016, per poi ripetersi nel 2019, 2020 e nella stagione in corso.

Il tutto al termine di una stagione in cui prima Gajser ha capitalizzato punti importanti, per poi amministrare il vantaggio accumulato senza commettere errori e soprattutto senza cadere in infortuni come capitato ad avversari del calibro di Jeffrey Herligs e Romain Febvre. Solo Jeremy Seewer ha dato l’impressione si poter impensierire lo sloveno. Lo svizzero è cresciuto molto nella stagione, al pari di una Yamaha molto competitiva che però non è riuscita a rovinare la festa della casa alata.

In Finlandia Gajser conquista il titolo con un sesto e settimo posto di manches, lasciando sfogare gli avversari. La cronaca in una giornata come questa, dove viene celebrato il titolo iridato, potrebbe assumere un ruolo di secondo piano, ma invece sulla sabbia di Hyvinkaa sono andate in scena belle gare sia in MXGP che in MX2.

In Gara 1 vince a sopresa Brian Bogers, che mette le ruote della sua Husqvarna davanti alla pattuglia di Yamaha che tagliano il traguardo con il seguente ordine: Gleen Coldenhoff, Renaux Maime e Jeremy Seewer. Chiude la top-five Romain Febvre. Ottima la prova di Alberto Forato, ottavo. Più attardato Mattia Guadagnini, solo 20esimo.

Gara 2 è dominio Yamaha, che come abbiamo detto prima è sempre in crescendo. Sono cinque le moto della casa dei tre diapason nelle prime cinque posizioni: Coldenhoff, Seewer, Renaux, Van Doninck e Vlaanderen. Alberto Forato esce dalla top-ten con l’undicesima posizione, mentre Guadagnini si prende il riscatto dalla prima manche con il 13esimo posto. Ivo Monticelli è 22esimo. Con il risultato ottenuto in questa manche Glenn Coldenhoff si aggiudica anche il GP di Finlandia, accompagnato sul podio da Seewer e Renaux. Podio tutto in blu dunque.

Mentre i giochi sono chiusi in MXGP restano invece aperti in classe MX2. A solo due gare dal termine il titolo è conteso tra Jago Geerts e Tom Vialle, che continuano a scambiarsi colpi in pista suo di gas. Il Gran Premio questa volta va nelle mani del francese in sella alla KTM. Bastano, si fa per dire, un secondo posto alle spalle di Geerts in Gara 1 e la vittoria in Gara 2.

Gara 2 che regala uno spettacolo emozionante, con Geerts che dopo aver conquistato l’Holeshot cade e riparte ultimo alla ricerca di una disperata rimonta. Rimonta che lo vede protagonista di una seconda caduta che lo costringerà ad un modesto settimo posto. Con la strada libera dall’avversario Vialle potrebbe avere vita facile. La vittoria però deve meritarsela dopo aver commesso qualche errore mentre è in testa alla gara. Il favore arriva dall’olandese Van de Moosdjik, che passa in testa ma poi cade lasciando via libera a Vialle verso la bandiera a scacchi.

In campionato Jago Geerts resta leader, ma il vantaggio su Vialle si riduce a solo 15 punti con ancora 4 manches (due GP) da disputare.

Credito fotografico MXGP.com – Infront

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