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Le due rivali che si affrontano per nostra rubrica sono la Jeep Compass e la Kia Sportage. Una fa armai parte a pieno titolo del novero delle vetture di classe premium, almeno così viene percepito dalla maggior parte degli automobilisti il brand Jeep, mentre la seconda con il recente rinnovamento punta ad alzare il proprio livello superando il classico pragmatismo tipico delle vetture coreane. Ormai parlare di una Kia come un’auto ben fatta è quasi scontato; quindi, il colosso coreano si è posto l’obiettivo di aggiungere stile alzando il livello tecnologico della propria Crossover di classe medio-compatta.

ANALISI: JEEP COMPASS

Iniziando con l’analisi della Jeep Compass, è la classica crossover di medie dimensioni con i suoi 439 cm di lunghezza. Lo stile punta tutto sull’eleganza con una mascolinità evidente dai dettagli stilistici presi in prestito dalla sorella maggiore Grand Cherokee.

Gli interni puntano sul comfort, con una buona disponibilità di spazio. Il set up delle sospensioni scelto dai tecnici Stellantis consente un buon filtraggio delle sconnessioni. In particolare, appare ben filtrato il rumore del rotolamento degli pneumatici e i movimenti delle sospensioni su fondi tipo pavè e lastricato.

Interni semplici e funzionali

La posizione di guida è tipicamente da Crossover rialzato ma è regolabile per ogni esigenza mentre il design della plancia punta tutto sulla funzionalità e praticità d’uso. Tutti i comandi sono disposti in modo da essere facilmente individuati. Rispetto alla concorrente coreana che offre un enorme schermo touch per i comandi anche secondari, quelli della Jeep sono intuitivi da utilizzare, più adatti ad automobilisti analogici che non digeriscono il passaggio troppo rapido al digitale puro.

Il sistema multimediale, rinnovato con il restilyng offre più funzionalità ed è stato resto più intuitivo da utilizzare. Lo schermo non è più incassato ma si trova rialzato ed è stato ampliato nelle dimensioni.

Bagagliaio inferiore alle media

Il bagagliaio ha una capienza leggermente al di sotto della media del segmento con qualche limite in termini di accessibilità ed essendo una vettura americana. Fa specie la mancanza di qualche vano porta oggetti in più nell’abitacolo. Quelli che ci sono non hanno una finitura che consente di ridurre la rumorosità interna.

La Compass è una SUV, questo perché dispone sia della trazione anteriore che a quattro ruote motrici. Lo sterzo è leggero, il cambio manuale è ed ha un comportamento sicuro con una buona maneggevolezza anche in off road. L’altezza da terra di 22 centimetri consente di affrontare terreni molto sconnessi. Su strada, la Jeep Compass appare veramente facile da guidare, comoda per i lunghi viaggi ma molto agile soprattutto sul terreno cittadino. Su percorsi misti, emerge un certo affaticamento dell’impianto frenante se si affrontano terreni collinari pieni di curve a velocità sostenuta.

Gamma motori turbo benzina, diesel e PHEV

La gamma di motorizzazioni comprende un motore turbo della generazione FireFly 1.3 litri turbo da 130cv ed il noto diesel da 1.6 litri da 131cv. Due le versioni Full Hybrid PHEV con ricarica da 180cv e 240cv. L’autonomia in EV è di circa 40km e la tecnologia è un ibrido parallelo con schema P4 e motore elettrico separato per sviluppare la trazione integrale sull’asse posteriore.

La versione consigliata rimane comunque la classica ed inossidabile 1.6 diesel. Un motore che offre bassi consumi e prestazioni vivaci. Per chi è ostico alla motorizzazione a gasolio può puntare sui nuovi motori benzina, silenziosi e fluidi ma con un consumo notevolmente più alto a parità di potenza erogata consigliabile solo agli automobilisti che percorrono meno di 10 mila chilometri all’anno. Quasi obbligata invece la scelta del cambio automatico, per il comfort e la fluidità di Funzionamento

Buona la dotazione per tutti gli allestimenti

Quattro gli allestimenti disponibili: Longitude, Business, Night Eagle e Limited. L’allestimento consigliato è il Longitude. La dotazione di serie prevede, infatti, il climatizzatore di tipo manuale, la radio col Bluetooth, sistemi ADAS come l’avviso di deviazione involontaria dalla propria corsia e il cruise control. Inoltre, sono previsti i sensori posteriori di distanza, indispensabili per migliorare la scarsa visibilità posteriore, anche se la soluzione ottimale sarebbe quella di avere una camera per tutta la gamma. Per gli automobilisti esigenti, invece, la Limited aggiunge il climatizzatore automatico bizona, il cruise control adattativo, i fari bixeno, la frenata automatica d’emergenza ed il pacchetto Infotainment opzionale.

ANALISI: KIA SPORTAGE

La rivale è la Kia Sportage. La crossover coreana è un’auto completamente nuova rispetto alla passata generazione. La piattaforma tecnica alla base è stata condivisa con la più sorella maggiore Sorento. La lunghezza aumenta di 3 cm migliorando lo spazio per i passeggeri ed avendo un bagagliaio più capiente della rivale Jeep, tra i più ampi della categoria. Una capacità di carico che non diminuisce nemmeno se si sceglie la versione ibrida plug in.

Gli interni sono ben fatti con la plancia contraddistinta da comandi tattili anche quelli dell’azionamento del clima. Rispetto alla scelta analogica della rivale americano una volta imparata ad usare l’interfaccia i comandi diventano comodi come quelli fisici.

funzionale per ogni esigenza degli occupanti

I progettisti coreani hanno previsto una serie di piccole chicche che tutte insieme migliorano la vivibilità dell’auto come, per esempio, il retro dei poggiatesta che funge da appendigiacca, oppure numerose prese di ricarica degli smartphone. Peccato per la quantità di portaoggetti interni non all’altezza della concezione americana della Jeep in termini di spazio interni. L’impianto di climatizzazione si regola in automatico azionando il ricircolo prima di entrare in galleria disattivandolo all’uscita. Oppure è possibile sfruttare la funzione per trasmettere la musica solo ai posti davanti, per non disturbare i passeggeri posteriori.

Il nuovo sistema multimediale ha uno schermo da 12,3”. Lo schermo è più grande della Compass ed è molto più reattivo ai comandi. L’interfaccia gestisce tante funzioni, tutte semplici da usare a facili da imparare. Il sistema permette di vedere più funzioni contemporaneamente per guidatore e passeggero. Un sistema tanto bello quanto completo che ha due limiti evidenti.

Infotaiment con qualche limite

Il primo è rappresentata dalla mancanza di un collegamento wire less con le app di Android Auto, ma soprattutto con la Apple CarPlay. Un limite evidente per gli automobilisti più smart. Inoltre, ci si aspetterebbe una capacità di configurazione e di personalizzazione maggiore da un sistema con una tale capacità soprattutto nella dimensione dello schermo principale che spesso non viene utilizzato al meglio.

La gamma di motori si basa sul 1.6 litri turbo benzina abbinato alla tecnologia mild hybrid 48v da 150 CV a benzina o 1.6 litri 136 CV a gasolio sempre mild hybrid a 48v, una scelta tecnica unica nel segmento di abbinare l’ibridazione leggera alla motorizzazione a gasolio. La motorizzazione benzina depotenziata a 136cv viene offerta anche con alimentazione alternativa GPL. Inoltre, è presente anche la power uniti full hybrid da 230 CV e plug-in da 265 CV. In sostanza c’è una Kia Sportage per ogni gusto ed ogni esigenza.

Ottimo compromesso tra comfort e dinamica di guida

Su strada la guida è gradevole, ottima soprattutto la frenata, più potente e resistente all’affaticamento di quanto accade con la Compass. Discreta anche la precisione di sterzo con un comfort davvero apprezzabile al par dell’americana. Per chi sceglie l’allestimento GT line Plus ci sono addirittura la possibilità di avere ammortizzatori elettronici, il che rende la guida piacevole in ogni condizione.

Indipendentemente dalla motorizzazione e dalla tecnologia scelta per la power train essendo una soluzione ibrida parallela le prestazioni sono sempre buone, ma per gli automobilisti che vogliono tenere sotto controllo i consumi la motorizzazione diesel riesce a fare sempre meglio delle ibride.

Gamma motori per ogni esigenza

In sostanza per chi ha una percorrenza sotto i 10 mila km annui la 1.6 mild hybrid a benzina è una buona scelta anche se abbinabile solo agli allestimenti medio bassi della gamma. Le motorizzazioni full hybrid e plug-in sono decisamente più care, hanno una dotazione migliore e sono disponibili anche a trazione integrale. Questa è di tipo tradizionale. Essendo un sistema ibrido di tipo P2 la motorizzazione elettrica agisce in un corpo unico sull’asse anteriore, anche quando viaggia in modalità EV.

La trazione sull’assale posteriore avviene in modo tradizionale sfruttando l’albero di trasmissione.  La soluzione scelta dai tecnici Kia per risparmiare è ottimale con il 1.6 mild hybrid a gasolio anche 4×4 ed abbinato alla trasmissione automatica consumando poco conservando una certa vivacità.

VERDETTO: VICE LA KIA SPORTAGE

In conclusione, il confronto viene vinto abbastanza facilmente dalla Kia Sportage. La coreana non ha la praticità della Compass per la funzionalità degli interni, ma è più moderna e la differenza si percepisce immediatamente. Lo spazio a disposizione è maggiore cosa importante per chi usa la vettura come unica da famiglia. La gamma di motori è molto più ampia.

Inoltre anche sul piano della motorizzazione a gasolio, la coreana ha la marcia in più della tecnologia mild hybrid che consente di accedere alle agevolazioni dove sono previste e di ridurre il gap di svalutazione per il futuro. Il comportamento stradale è simile tra le due rivali.

Più versatile ed equilibrata la coreana

Il comfort è paragonabile con la Compass che mostra una solidità maggiore sulle buche profonde ma la Sportage risponde con la possibilità di avere sospensioni regolabili. La trazione integrale è profondamente diversa. Ad azionamento con motore elettrico posteriore per l’americana, tradizionale quella coreana. La risposta elettrica per gestire la trazione sulle ruote è più rapida, mentre la AWD meccanica della Sportage rimane una certezza per gli automobilisti conservatori.

 Infine, il listino premia ancora la coreana. Costa meno circa 1500 euro in meno su tutte le versioni, e può contare su una disponibilità di motorizzazioni molto più ampia per tutte le tasche ed esigenze.

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