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Ci sono moto che entrano di diritto nella storia delle due ruote. Alcune lo fanno per via delle prestazioni mozzafiato, altre per il palmares ottenuto nelle competizioni. Altre semplicemente perché si sono rivelate moto vincenti sotto tutti i punti di vista: perfette commuter, instancabili viaggiatrici, affidabili compagne di avventure. Una moto tra queste ha segnato pagine importati di vendite (e di soddisfazioni tra i proprietari) per la casa alata Honda. Stiamo parlando della mitica Transalp.

Ad EICMA 2022 viene tolto il velo sull’ultimo modello di una stirpe prestigiosa. La casa alata rientra nel settore nelle medie da enduro-tourer e propone un modello tanto atteso per dare battaglia alle regine del segmento: Yamaha T700 ed Aprilia Tuareg tra tutte. Ecco allora in anteprima mondiale la nuova XL 750 Transalp. Nome che promette di riprendere la leggenda delle progenitrici, dove il vero mito era già nato con il primo modello del 1987 in cilindrata 600cc. Lo sviluppo della Transalp aveva portato un primo incremento di cilindrata a 650 nel 2000, per poi passare ai 700cc della versione 2007, addolcita ad un utilizzo più stradale e rimasta in produzione fino al 2013. Cuore pulsante di tutte queste versioni il bicilindrico a V longitudinale.

A distanza di 10 anni Transalp torna e lo fa in grande stile. Una moto tutta nuova a cominciare proprio dall’unità pulsante. Ora la nuova XL è equipaggiata con un nuovo bicilindrico parallelo Unicam ad 8 valvole. Unità capace di regalare la giusta spinta ai bassi e medi regimi ma anche potenza generosa ai regimi più alti. I dati comunicati da Honda parlano di 92 CV a 9.500 giri/min, con un picco di coppia massima a 7.250 giri/min misurabile in 75Nm. Un abisso se paragonato alle prestazioni del primo, mitico, modello. Il peso finale della moto, in ordine di marcia e con pieno di benzina, è stato dichiarato in 208 Kg

Il nuovo motore è alloggiato all’interno di un telaio con struttura a diamante, leggero e bilanciato per garantire manovrabilità alle basse velocità e stabilità in ogni situazione. La ciclistica si completa con sospensioni anteriori rovesciate Showa SFF-CA con cartuccia con steli da 43 mm. Al posteriore il classico monoammortizzatore su leveraggio Pro-Link. Ruote in linea con la concorrenza. Si strizza l’occhio all’utilizzo in off-road (leggero). E pertanto ruota anteriore da 21” e posteriore da 18”. Si tratta di misure ideali per montare anche gomme più specialistiche nell’uso fuoristrada.

Avendo come modello di punta nel settore la blasonata Africa Twin, anche per la Transalp si è optato per un equipaggiamento di tutto rispetto. Partiamo dalla strumentazione a colori TFT da 5” sulla quale è possibile avere numerose informazioni personalizzabili. Personalizzazione che può avvenire anche grazie alla connessione di telefoni Android grazie al sistema HSVCs dedicato per i modelli Honda. In tema di elettronica abbiamo il comando gas Throttle By Wire e scelta tra ben 5 Riding Mode che agiscono su erogazione della potenza, controllo di trazione con anti-impennamento e gestione del freno motore. In pratica si può trovare la giusta formula di guida (e di divertimento) a seconda delle condizioni del manto stradale e delle condizioni meteo.

La sicurezza attiva e passiva è garantita da sistema di illuminazione full-LED, indicatori di direzione che si disattivano automaticamente, con inserimento, sempre automatico, dei quattro lampeggianti in caso di brusca frenata di emergenza. Immancabile l’ABS.

Dal punto di vista estetico la moto riprende vagamente il family-feeling delle altre proposte Adventure di Honda. Non si tratta di una Africa Twin in scala ridotta però. La nuova XL 750 Transalp ha una personalità propria, soprattutto nella bellissima colorazione che riprende le livree del passato. Se paragonata alla concorrenza si potrebbe forse storcere il naso davanti ad una impostazione meno fuoristradistica di quanto offerto ad esempio da Yamaha ed Aprilia. Sono già comunque pronti numerosi pacchetti opzionali per accessoriare a piacimento la propria Transalp: Touring, Comfort, Adventure e l’immancabile, ormai, pacchetto Rally.

Prezzo e distribuzione in Italia non sono ancora stati comunicati.

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