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Benelli crede nel progetto TRK. E fa bene. La piccola 502, entrata in produzione nel 2017, è stata la prima moto a battere la regina del mercato incontrastata per anni: nientemeno che la BMW R 1200 GS. C’è chi a questa notizia storcerà il naso, ma i tempi sono maturi per puntare anche a mezzi di sostanza, facili, economici ed alla portata di quasi tutti. La piccola 502 ha saputo centrare nel segno e la gestione cinese delle moto pesaresi ora punta sull’ampliamento della famiglia.

Prodotti ben confezionati, motori collaudati nella grande produzione orientale, design moderno (anche se le linee riprendono modelli già nei listini delle concorrenti). Sono questi gli ingredienti della ricetta che si immagina porterà al successo della linea TRK anche nelle nuove cilindrate. La 800 era stata oggetto di curiosità già nella scorsa edizione di EICMA. Aveva ben impressionato pubblico e stampa. Ora è pronta alla distribuzione presso la rete di vendita, anche se il prezzo non è stato ancora comunicato. Alla top di gamma ecco ora la nuova proposta 702.

La TRK 702, a dispetto della sigla, è una moto che monta il nuovo propulsore bicilindrico frontemarcia da 698 cc. La nuova motorizzazione ha prestazioni interessanti: 76,2 cavalli a 8.750 giri ed una coppia di 68,2 Nm sviluppata a 6.250 giri. La distribuzione è a doppio albero a camme in testa, comandata da catena. Ogni cilindro dispone di 4 valvole. Il cambio è a sei rapporti, ed è estraibile. Utilizza una frizione a bagno d’olio con sistema dotato di asservitore di coppia per ridurre la pressione da esercitare sul comando al manubrio.

Per potenza e coppia non si grida al miracolo, certo, ma sono dati che fanno immaginare una moto facile da guidare in ogni situazione e che in mano a piloti più smaliziati può comunque dare soddisfazioni. La ciclistica vede l’utilizzo di una forcella da 50 mm a steli rovesciati, con 140 mm di escursione. Al posteriore mono ammortizzatore centrale L’unità lavora su un forcellone in alluminio che viene accoppiato al telaio a traliccio che riprende il disegno di quello utilizzato sulla 502. La frenata è garantita da due dischi semiflottanti all’anteriore con diametro di 320 mm, mentre al posteriore il più piccolo disco da 260 mm dispone di una pinza ad un pistoncino.

La TRK 702 viene presentata in due versioni, come ormai da tradizione per questa tipologia di moto. La 702 è la versione stradale, che si preannuncia come ottima moto da viaggio. Per chi invece volesse avventurarsi anche al di fuori dall’asfalto ecco allora pronta la versione X. Ci sono alcune differenze ovviamente tra le due moto, e non solo per il diametro delle ruote. La 702 monta infatti cerchi in lega di alluminio con razze dal diametro da 17”. Pneumatici da 120/70 all’anteriore e 160/60 al posteriore. La versione X adotta invece cerchi a raggi, con l’anteriore da 19” per ospitare copertura da110/80. Non cambia il diametro della ruota posteriore, ma la misura degli pneumatici scende a 150/70 per montare anche coperture più tassellate come i Pirelli Scorpion Rally STR con cui è dotato il modello in esposizione ad EICMA.

Altre differenze tra i due modelli sono l’impianto frenante ed il comparto sospensioni. La stradale monta all’anteriore pinze a 4 pistoncini, la X ha invece pinze a 2 pistoncini. La forcella resta invariata, ma il mono ammortizzatore cambia. Escursione da 168 mm e regolazione nel freno in estensione per la 702. Per la X invece la corsa aumenta di 5 mm e si porta a 173 mm e la regolazione nel precarico e nel freno. Invariata la dotazione di serie e la capacità del serbatoio da 20 litri.

La 800 invece diventa definitiva nella sua veste, cambiando di nulla quanto già visto ad EICMA 2021. Sarà disponibile, al pari della 702, nella primavera 2023. Confermate senza modifiche anche la 502 e la piccola 251, che di fatto è l’accesso alla gamma della famiglia TRK e che diventa una valida alternativa agli scooter nell’utilizzo urbano, per chi è alla ricerca di un’impostazione motociclistica vera.

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