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Quanto pagano i circuiti di Formula 1 per ospitare i Gran Premi del 2023

Negli ultimi anni, il calendario della Formula 1 ha subito un notevole rinnovamento, con numeri sempre più crescente di Gran Premi e il dominio dei mercati americani e mediorientale.

Dato il boom della F1, tutto ciò che alcuni paesi devono fare per uno spot pubblicitario gratuito è dire “Stiamo cercando di ospitare un Gran Premio”, anche se è del tutto irrealistico.

Alcuni classici, come Spa-Francorchamps, si trovano in pericolo poiché la F1 cerca di massimizzare le entrate derivanti dalle tariffe di hosting delle gare e in questo campo il Medio Oriente gode una posizione privilegiata.

Nel 2023, ci saranno gare in Bahrain (gara di apertura della stagione), Arabia Saudita, Qatar e Abu Dhabi, ancora una volta nell’ormai tradizionale slot di finale di stagione.

Mentre la F1 cerca di ottenere il massimo dal suo rapporto qualità-prezzo, le gare di Miami e Las Vegas di quest’anno sono in qualche modo uniche, poiché la stessa F1 si sta assumendo parte del costo di ogni gara, così importante per continuare la crescita della serie.

Quanto pagano Monza ed Imola?

Monza fa parte della storia della Formula 1 in quanto l’evento è sempre stato a calendario da quando esiste il Campionato del Mondo di Formula 1. Unica eccezione il 1980, quando al posto di Monza si corse ad Imola per permettere all’autodromo brianzolo di terminare dei lavori per incrementare la sicurezza dopo l’incidente di Peterson nel 1978.

Imola non gode della stessa storia di Monza ma la sua presenza initerrotta dal 1980 al 2006 e, successivamente, dal 2020 ad oggi, ha contribuito a scrivere le pagine della storia della Formula 1, anche se alcune sono macchiate da quel maledetto fine settimana del 1994.

La presenza in calendario dei due eventi italiani non è scontata, soprattutto negli ultimi anni con l’incalzare di eventi in medio oriente disposti a tirare fuori più soldi di Imola e Monza messi assieme che, conti alla mano, sborsano rispettivamente 21 e 25 milioni di dollari a stagione. Pochi se pensiamo ai 55 milioni di Jeddah.

Costo totale delle spese di hosting

Dopo aver consultato diverse fonti, tra cui promotori, la stessa Formula 1 e i 10 team, abbiamo compilato una panoramica degli attuali contratti di hosting delle gare che ogni sede ha con la F1, in termini di costo per gara e durata del contratto.

In totale, le spese di hosting ammontavano a circa $ 711 milioni all’anno che costituiscono la maggior parte delle entrate annuali della F1.

I contratti del Gran Premio di Formula 1

PaeseCircuitoCommissione di hosting ($)Fine del contrattoAppunti
BahreinSakhir52 milioni2036Contratto più longevo
Arabia SauditaJedda55 milioni2030Potrebbe trasferirsi a Qiddiya in futuro
AustraliaAlbert Park37 milioni2035
AzerbaigianBaku57 milioni2024Sta pianificando un contratto decennale
Stati Uniti d’AmericaMiamiCollaborazione2031
ItaliaImola21 milioni2025
MonacoMonte Carlo20 milioni*2025*10 milioni + percentuale della tassa di soggiorno
SpagnaBarcellona25 milioni2026
CanadaMontréal32 milioni2029
AustriaRed Bull Ring25 milioni2023Estensione prevista fino al 2026
Gran BretagnaSilverstone26 milioni2024
UngheriaHungaroring40 milioni2027La corsa europea più costosa
BelgioSpa22 milioni2023Probabilmente nessuna estensione in calendario
OlandaZandvoort32 milioni2025Forse a rotazione con SPA
ItaliaMonza25 milioni2024
SingaporeMarina Bay35 milioni2028
GiapponeSuzuka25 milioni2024
QatarLosail55 milioni2032
Stati Uniti d’AmericaAustin30 milioni2026
MessicoH. Rodríguez30 milioni2025
BrasileInterlagos25 milioni2025
Las VegasLas VegasCollaborazione2025Si è parlato di estendere fino al 2032
Abu DhabiYas Marina42 milioni2030
Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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