Una nuova tragedia colpisce il mondo del motorsport e, questa volta, tocca molto da vicino la Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA). Il mondo dei motori vive uno stato di shock dopo aver conosciuto un’altra di quelle notizie che non si vuole mai dare. Dopo un incidente stradale, Saif Muhamad bin Salim Al-Falasi, figlio del presidente dell’organizzazione, Mohammed Ben Sulayem, è morto dopo le gravi ferite dell’impatto. Secondo vari media in Medio Oriente (in particolare gli Emirati Arabi Uniti), l’incidente mortale è avvenuto martedì scorso, a Dubai, dove sono stati coinvolti diversi veicoli.

Sebbene né la famiglia né la FIA abbiano confermato la notizia attraverso alcuna dichiarazione, lo ha fatto la Federazione automobilistica degli Emirati, che ha espresso il suo profondo dolore alla notizia annunciando la morte di Saif bin Mohammed bin Sulayem, figlio del presidente della Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA) Muhammad bin Sulayem. “Chiedo a Dio di perdonarlo e di avere pietà di lui e di farlo dimorare in ampi giardini e dare pazienza alla sua famiglia. Le nostre condoglianze a Sua Eccellenza Mohammed bin Sulayem e alla sua famiglia. Possa Dio ricompensarli e che Dio li benedica”, conclude la dichiarazione.

Il giovane, morto all’età di 29 anni, aveva seguito le orme del padre. Era un pilota e ha anche fatto il suo debutto in Formula 4 nel suo paese. Lo ha fatto per due stagioni, nel 2016 e nel 2017, con un totale di otto gare disputate, anche se non ci ha messo molto ad appendere la tuta al chiodo e ritirarsi definitivamente. Il suo miglior risultato è stato un settimo posto in gara. Suo padre, Mohammed Ben Sulayem, è stato eletto presidente della FIA nel 2020, prendendo il posto di Jean Todt.