Seconda volata MotoGP e prima grande sorpresa regalata da Brad Binder che trionfa in Argentina partendo dal quindicesimo posto in griglia. Il sudafricano è riuscito a piazzarsi settimo dopo la prima curva e ha completato il primo giro al terzo posto, dietro Franco Morbidelli e Álex Márquez, per salire al primo posto e non mollarlo più alla terza curva. Alla fine, 72 millesimi di vantaggio sul primo dei suoi inseguitori, un Marco Bezzecchi che ha vissuto una montagna russa di emozioni durante questa prova di 12 giri al GP d’Argentina e che riconferma che il nuovo format funziona.
Álex Márquez chiude invece con il quinto posto nonostante sia partito dalla pole, ma ha vinto il duello con Francesco Bagnaia all’ultimo giro quando lo spagnolo lo ha superato, dopo aver avuto diversi scambi di posizione con lui. Alex, che non era mai partito dalla pole prima, è rimasto a Portimao con l’amarezza di perdere il quarto posto all’ultimo giro in favore di Johann Zarco, ma oggi ha riscattato la delusione di una settimana fa. Certo, perdere quattro posti rispetto alla sua posizione in griglia non piace a nessuno, e questo è il livello successivo da superare. Forse già da domani, nella tradizionale gara domenicale.
L’unica Honda ufficiale, quella Joan Mir, è andata a terra al primo giro e ha dovuto passare attraverso il centro medico del circuito. A cadere anche Aleix Espargaro, nel suo caso al nono giro, a quattro dalla fine, quando era settimo davanti a Maverick Viñales. L’altro pilota ufficiale Aprilia alla fine ha concluso settimo ed è stato chiaro che quelli di Noale sono stati le grandi vittime con il notevole calo di temperatura che si è verificato da venerdì a sabato, con pioggia inclusa nella prima parte della giornata.
Tornando a Binder, il suo vantaggio si avvicina al secondo in classifica, ma Bezzecchi, che è arrivato ad essere retrocesso al sesto posto dopo aver avuto un contatto con il compagno di squadra Marini al primo giro, gli è stato alle sue calcagna fino al traguardo. L’ultima curva inizia dalla KTM con 0,402 di vantaggio sulla Ducati e alla fine sono state separate solo da 72 millesimi, guarda caso lo stesso numero che indossa Marco. Prima di allora, passaggi importanti dall’allievo di Rossi al compagno di squadra Marini, a Morbidelli, che alla fine è arrivato quarto, ad Alex e a Bagnaia. Attenzione a questo italiano che chiaramente sta andando di più e che era già terzo nella gara di domenica a Portimao.
Martín ha graffiato due punti e ha chiuso la top nine che vede in questa sprint uno sconosciuto Quartararo, a 3.8 dalla testa e un secondo e mezzo dal compagno di squadra Morbidelli, cosa che non è frequente.
