Formula completamente nuova nella storia della Dakar. Oggi in programma la prima parte della tappa Marathon (ovvero senza assistenza meccanica) denominata 48H Chrono. Che significa? Significa che i concorrenti sono partiti oggi in direzione est da Shubaytah per una doppia tappa suddivisa in due giorni prima di fare ritorno al Campo Base di partenza. La nuova formula prevede prova speciale fino allo scoccare delle ore 16:00, momento in cui le classifiche si congelano ed i piloti sono obbligati a raggiungere uno dei bivacchi allestiti (il primo che troveranno lungo il tracciato). Nei bivacchi sarà fatto divieto di intervenire sui mezzi in regime di tappa Marathon. Domani la ripartenza per il ritorno a Shubaytah. Un totale, nei due giorni, di 758 chilometri, dei quali 549 cronometrati.

Tra le moto ancora Honda in testa. Si alternano i piloti della casa alata e questa volta tocca ad Adrien Van Beveren. Tra le auto successo (parziale) per la Audi di Matthias Ekstrom. Ma tutto può essere confermato oppure ribaltato solo dopo il traguardo di domani.

Moto: dieci piloti al bivacco F. Honda tra alti bassi con Van Beveren OK e Quintanilla KO

Si ride e si piange. Ieri Pablo Quintanilla vinceva la tappa, oggi il cileno può dire addio alla Dakar. Un errore di calcolo e la Honda di Quintanilla si ferma senza benzina a pochi chilometri dal primo rifornimento. Pochi chilometri che però sono una infinità nell’ottica di spingere la moto. Così Quintanilla si trova costretto ad aspettare l’assistenza perdendo quasi un’ora e mezza. Il ritiro ufficiale arriva invece per l’altro pilota Honda Skyler Howes, a causa di un problema meccanico.

Van Beveren ed il compagno di squadra Ricky Brabec vanno forte e dettano un ritmo che traina una decina di piloti fino al bivacco F, l’ultimo disponibile, percorrendo già 513 chilometri dei 549 in programma nelle due giornate della Chrono. Van Beveren allo stop risulta il leader provvisorio con uno scarto di +1’21” su Brabec e +1’43” su Toby Price. Seguono Sanders, Luciano Benavides, Branch, Kevin Benavides, Svitko, Cornejo Florimo e Barreda Bort.

Le classifiche aggiornate e complete verranno fornite al termine dello prova di domani.

Auto: la generale perde il suo leader Al-Rajhi. Primo tempo per Ekstrom

Domani ci sarà un nuovo leader in classifica generale che si godrà il meritato giorno di riposo a Riyadh- Il colpo di scena arriva subito ad inizio giornata. Le auto partono su un tracciato diverso da quello previsto per le moto. Nessuna traccia da seguire e subito Yazeed Al-Rajhi commette l’errore che lo estromette dalla corsa alla vittoria. Il pilota di casa si ribalta con la sua Toyota e perde ogni possibilità di giocarsi la bandiera a scacchi finale.

Giornata comunque impegnativa un po’ per tutti. Segno che forse il lavoro sporco, almeno nelle prime frazioni degli stage, lo fanno sempre i motociclisti che offrono alle quattro ruote qualche traccia da seguire. Mentre le moto percorrono svariati chilometri ed arrivano al bivacco F, solo tre auto arrivano una settantina di chilometri più indietro al campo E. Sono Matthias Ekstrom, con la Audi, primo provvisorio, che precede di ben 19 minuti e 28 secondi Nasser Al-Attiyah. Terzo Chicherit con la Toyota Overdrive ad oltre 27 minuti.

Tutti gli altri sono rimasti decisamente attardati, con Sainz e Loeb fermi al bivacco D. Sainz però gode di un intermedio migliore di oltre 4 minuti su Ekstrom. La classifica infatti dovrà tenere conto di tutti i passaggi orari e quindi nulla è dato per scontato. Chi invece conosce già il proprio destino è Mr. Dakar Stephane Peterhansel che oggi butta al vento oltre due ore tra noie meccaniche e forature.

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