Notizia tragica dalla Dakar. Carles Falcon, il pilota caduto nel corso della seconda tappa, è deceduto oggi, lunedì 15 gennaio nella sua natia Spagna. Un dramma che segna inevitabilmente la 46esima edizione della Dakar, che si sta svolgendo in questi giorni nei deserti dell’Arabia Saudita.

Carles Falcon era nato 45 anni fa a Tarragona, Spagna. La sua carriera inizia nel trial, per poi diventare istruttore nella tecnica di guida in fuoristrada ed anche accompagnatore turistico nei percorsi off-road. La passione lo spinge a seguire e realizzare il grande sogno della Dakar.

Sogno che riesce a realizzare con l’amico Isaac Feliù, suo socio anche nella fondazione della loro TwinTrail Racing, squadra nata nel 2015 e con la quale i due si iscrivono alla Dakar 2022. Per un destino beffardo Feliù cade pesantemente nel corso della nona tappa, si ferisce, finisce in coma. Ma i motociclisti, si sa, sono gente dura. Feliù si riprende e si ripresenta, con l’amico Carles Falcon, al via della Dakar 2024.

Ma la Dakar 2024 presenta un altro pesantissimo conto alla piccola squadra spagnola e questa volta si porta via Carles Falcon. Caduto nel corso della seconda tappa, Carles aveva riportato la frattura della vertebra C2, un importante edema cerebrale, oltre alla frattura di cinque costole, di un polso e di una clavicola. Le sue condizioni erano apparse subito disperate, con il pilota privo di polso e rianimato dall’equipe medica giunta tempestivamente sul luogo dell’incidente.

Trasportato subito in aereo all’ospedale di Al Duwadimi e successivamente in quello di Riyadh era stato rimpatriato in Spagna pochi giorni dopo. Purtroppo i traumi subiti non hanno lasciato scampo.

Dopo il comunicato ufficiale emanato dall’organizzazione delle Dakar arriva anche quello del Team:

“Lunedì 15 gennaio, Tarragona, Spagna. Questo lunedì 15 di gennaioCarles ci ha lasciato. L’equipe medica ha confermato che i danni neurologici causati dall’arresto cardiorespiratorio al momento dell’incidente sono irreversibili.

Carles era una persona sorridente, attiva ed amava con passione tutto ciò che faceva, soprattutto le moto. Ci ha lasciato facendo quello che era il suo sogno, correre la Dakar. Si stava divertendo ed era felice sulla moto. Dobbiamo ricordarlo per il suo sorriso e per la felicità che generava in tutti.

Ingegnere informatico per formazione. Istruttore di moto per passione. Sono molte le persone che hanno imparato al suo fianco. Ha insegnato con pazienza, energia ed allegria, facendo divertire tutti con la moto. Questo è ciò che ci ha lasciato e che porteremo sempre con noi, tutti noi che gli stiamo stati vicini, familiari, amici, colleghi e sostenitori.

Come famiglia e squadra chiediamo, per favore, che venga mantenuta riservata e privata la data dei funerali che avverranno nei prossimi giorni.

Grazie per la comprensione”.

Giornale Motori non può far altro che stringersi al dolore di chi ha amato Carles.

Credito fotografico pagina Instagram ©TwinTrail Racing Team