Si chiude la prima tappa del Mondiale WRC con il traguardo di Monte-Carlo. Rally storico ed affascinante che per la seconda volta vede vincitore Thierry Neuville alla guida della Hyundai i20 N. Il pilota belga, con al suo fianco il navigatore Martijn Wydaeghe, mette a segno una vittoria costruita tutta nell’ultima giornata. Una rimonta costante sulle Toyota GR Yaris guidate da Elfyn Evans e da Sebastien Ogier, che per tutta la durata del rally hanno fatto da lepre alla vettura numero 11.

Ad aprire le danze in questo avvio della stagione era stato il pilota inglese Evans, che già nella giornata di giovedì si era aggiudicato entrambe le speciali in programma. La prima SS1 su Ott Tanak, la seconda proprio su Neuville. A fine giornata il distacco era già superiore ai 15 secondi. Sebastien Ogier non restava certo a guardare, controllando dalla terza posizione ad oltre 21 secondi di distacco.

Il venerdì vede spartirsi le sei prove speciali in parti uguali tra Thierry Neuville e Sebastien Ogier. Il belga di trova particolarmente a suo agio in apertura sulla SS3, la Saint Leger les Melezes / La Batie Neuve, di poco meno di 17 chilometri ripetuta poi in secondo passaggio in SS6. E si aggiudica anche il secondo passaggio sulla SS7. La costanza di Evans, sempre secondo nei primi tre stage prima dell’assistenza, e sempre terzo poi, permette al britannico di chiudere ancora in testa la classifica generale, con Ogier che insegue recuperando fino a quattro secondi e mezzo.

Il sabato cambiano i ruoli sulle speciali. Evans accusa il colpo probabilmente per qualche problema sul motore ibrido della sua Toyota. Neuville riesce a passare in testa al rally al termine della decima speciale, anche se per soli 9 decimi. Il declino di Evans permette anche ad Ogier di riguadagnare terreno, fino a prendersi il secondo posto nella SS12, speciale che segna definitivamente il destino di Evans. Il francese si prende il lusso al termine della SS13 di passare al comando della provvisoria generale, cedendo nuovamente il passo alla Hyundai di Neuville al termine della ultima speciale di giornata.

Ci si gioca tutto nelle tre prove in programma la domenica. Thierry Neuville si alza con il piede giusto ed infila il tris perfetto che gli permette di vincere il suo secondo Monte-Carlo dopo il successo ottenuto nel 2020 e rimettendo fine alla serie di vittorie francesi. I cugini d’oltralpe si consolano con il secondo posto di Sebastien Ogier, che chiude a +16.1. Elfyn Evans rimedia alla fine un comunque onorevole terzo posto a +45.2

Staccati di molto gli altri piloti. Ott Tanak, con l’altra Hyundai i20 N chiude il Monte-Carlo al quarto posto con una gara alla fine solitaria. Il tutto dopo un errore a causa di un tratto ghiacciato intorno alla fine del settimo chilometro della SS3. L’estone riparte, ma non riesce a migliorare, continuando ad accumulare margine di distacco in una zona di limbo della classifica generale. Per lui al traguardo sono due minuti scarsi da Neuville (+1:59.8). La terza Hyundai, affidata ad Andreas Mikkelsen, chiude sesta ad oltre 5 minuti e 34 secondi.

Anche la terza Toyota, quella di Katsuta Takamoto, soffre. E soffre per un errore sulla stessa lastra di ghiaccio in SS3 che ha tradito Tanak. Per il giapponese le cose vanno peggio e con una ruota piantata in un fosso il Monte-Carlo finisce in anticipo. Takamoto è settimo al traguardo ad oltre 8 minuti.

Nella gara tra Hyundai e Toyota non può inserirsi Ford. Che comunque riesce a mettere Adrien Fourmaux al quinto posto assoluto a chiudere la top-five.

Prossimo appuntamento con il Mondiale WRC in Svezia dal 15 al 18 febbraio.

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