Il vicecampione del mondo Jorge Martín non aveva consumato nemmeno le prime due ore di test a Sepang, al via della preseason 2024 dopo l’aperitivo di novembre a Cheste, che è già diventato l’unico a scendere sotto l’1’58” (1′ 57″951) e sfiorando già il record ufficioso della prova malese. Ma Pedro Acosta , secondo, non è più una sorpresa promettente in questo precampionato. Certo, i tre giorni accumulati a Sepang nello Shakedown giocano a suo favore, ma alla sua quinta partenza in un test da pilota della MotoGP è rimasto a soli 0.269 dall’attuale vicecampione del mondo, quasi ricalcando il tempo di sabato.
In questo primo giorno di rientro ‘a scuola’ il pilota della Prima Pramac ha già staccato di soli 62 millesimi il miglior tempo in un test di Sepang stabilito nel 2023 da Luca Marini (1’57″889) al terzo giorno di test e a un secondo di distanza dal giro più veloce mai realizzato dallo scorso ottobre da Pecco Bagnaia (1’57″491), con il quale aveva conquistato la pole position nel GP della Malesia. La pista non era in perfette condizioni, molto sporca a causa della pioggia caduta di notte, ma da dove Martin si era interrotto nel 2023 ha ripreso due mesi dopo, con la stessa diabolica velocità. Il tempo lo ha fatto con la versione del motore 2024, quindi la GP24 promette nelle tue mani.
E mentre per Martinator è andato tutto, meglio prima del ‘caldo’ che lo ha tenuto leader fino a fine giornata e poi per dedicarsi al lavoro, per il campione Pecco Bagnaia è andato tutto il contrario. Alla sua prima uscita in pista è caduto alla curva 11, distruggendo la Ducati, dietro di lui è caduto anche Raúl Fernández e hanno alzato la bandiera rossa, l’unica della giornata per verificare cosa stesse succedendo in quella curva senza aderenza. Alla fine della giornata il campione non è riuscito a fare meglio dal 16° posto a 0,862 dietro Martín mentre Raúl Fernández si è recato in un vicino ospedale per un controllo.
Giornata impegnativa per Marc Márquez
Non è stato dei migliori inizi di 2024 con la Motogp neanche per Marc Márquez, che ha avuto pochi motivi per mostrare ancora una volta il suo famoso sorriso togliendosi il casco come accaduto a novembre nei test di Cheste. Prima partenza e la Ducati si ferma alla quarta curva e deve essere trainata fino al box attraverso la pitlane. E prima della sosta pranzo è caduto, senza conseguenze, alla curva 15 dopo essere scivolato a bassa velocità. E nella successiva uscita in pista si è verificato un nuovo problema tecnico: si è fermato alla curva 1. Alla fine della giornata è riuscito a rifarsi: nono, a 0.670 da Martín.
Non consola il fatto che con la Ducati GP23 sia stato 49 millesimi più veloce del migliore delle Honda, Johann Zarco, che ha chiuso la top-10.
La seconda volta che Pedro Acosta ha condiviso la pista con tutti i piloti della MotoGP, ha chiuso secondo tra Martín e il campione del mondo 2021, Fabio Quartararo.
Sei Ducati nella top-10 nella quale si sono fatte strada anche la GasGas di Acosta, la Yamaha di Quartararo, l’Aprilia di Vinales e la Honda di Zarco.
