La terza e ultima giornata di test pre-stagionali della MotoGP a Sepang ci ha regalato una sessione emozionante fin dall’inizio e sul circuito malese si sono registrati i tempi più veloci mai fatti segnare sul suo tracciato.

Era già stato intuito dai giorni precedenti che i piloti avrebbero volato e la cosa si è rapidamente realizzata. Inoltre, la previsione di possibili temporali ha fatto sì che i piloti e le squadre accelerassero il lavoro in pista. Tra questo e la temperatura più bassa, al mattino presto molti hanno già montato gomme morbide nuove e hanno tentato un giro veloce.

Oltre a questo abbiamo rivisto il duello che ha infiammato la scorsa stagione tra Pecco Bagnaia e Jorge Martín. Il campione in carica ha riconquistato il suo record sul tracciato malese, che gli era stato tolto nei giorni precedenti da Martinator ed Enea Bastianini. Era prevedibile che la barriera dell’1:57 sarebbe stata abbassata e Pecco lo ha fatto in modo brutale con un tremendo 1:56.682 con lo spagnolo staccato di due decimi. Entrambi hanno sfruttato la nuova carena della Ducati.

Pochi minuti dopo, anche altri due concorrenti Ducati, Bastianini e Álex Márquez, hanno fatto segnare un tempo inferiore a 1:57. Alle spalle del due volte campione di Cervera c’era Pedro Acosta, che continua a brillare in questa fase di  test.

Se Marc Márquez aveva detto di non avere la velocità “al momento” per lottare per il Mondiale, oggi se l’è tolta dalla manica. Ha fatto un giro spettacolare, 1:57.270, girando più veloce di quanto avesse mai fatto a Sepang. Il catalano aveva dichiarato che il suo punto debole è il giro secco, che gira con i ‘vizi’ della Honda e che deve adattarsi. Tutto è in stallo, anche se, è vero, un po’ ‘lontano’ da Bagnaia e Martín, i due ‘extraterrestri’ della griglia. Naturalmente, nel suo buon tentativo si è persino permesso di superare Miguel Oliveira.

Molto bene, anche Aleix Espargaró, con l’Aprilia, e Joan Mir, con la Honda. Quartararo ha confermato ancora una volta i problemi della Yamaha dopo un giro. Nonostante vada molto forte, i suoi tempi languono accanto a quelli delle Ducati.

Dopo la tempesta, è arrivata la calma. Era arrivato il momento di fare long run, con gomme usate, o fare simulazioni di gara per testare i ritmi. Aleix e Acosta ne hanno fatto uno con un giro dopo l’altro, con molte medie in 1:58. Bastianini e altri hanno simulato una Sprint, come Martin, che è stato il più bravo. Di Giannantonio, Mir, Nakagami e Bezzecchi sono caduti senza conseguenze. Joan, come altri che hanno già fatto lo shakedown, non ha avuto bisogno di correre fino alla fine e ha ripreso prima. Altri, invece, si sono affrettati a fare un altro tentativo di giro veloce, visto che la tempesta non è arrivata. Questo è stato il caso di Brad Binder, che si è migliorato fino a finire come il miglior KTM/GasGas, spodestando Acosta.