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Test MotoGP Qatar: Bagnaia è già imprendibile

La pre-season della MotoGP si è conclusa questo martedì al Lusail International Circuit e nei due test ufficiali IRTA di Sepang e Lusail è diventato chiaro che Ducati, soprattutto con la versione GP24, ma anche con la GP23, sarà la moto da battere e del resto del gruppo Aprilia è quella che ha le armi migliori per stare in piedi almeno sul circuito con cui verrà inaugurata la gara. Stagione 2024 con il GP del Qatar dall’8 al 10 marzo.

E un pilota su tutti si è distinto su tutti, il due volte iridato Pecco Bagnaia, che per la seconda stagione consecutiva gareggerà con il numero 1 in sella alla sua Ducati. L’ultimo giorno a Sepang si è messo in mostra in un time attack sotto il suo record di pole di poco più di otto decimi e che aveva stabilito appena tre mesi prima, record che rimane visto che per essere ufficiale deve essere fatto all’interno di un GP.

Il miglioramento complessivo è stato evidente in quel test poiché la top-10 è volata al di sotto di quel record, ma 0″172 è caduto al suo principale rivale e attuale secondo classificato, Jorge Martín e 0″233 al suo compagno di squadra Enea Bastianini. 0″588 è stato lo svantaggio nel caso di Marc Márquez, il pilota con il maggior numero di titoli sulla griglia attuale.

Ma non torneranno a Sepang fino all’1-3 novembre, penultimo GP, quindi più pericoloso per i rivali è quello che potrebbe fare Bagnaia nei test di Losail visto che tra sole tre settimane torneranno per il debutto della stagione 2024. Ha lasciato che le cose accadessero e ha alzato la testa solo molto occasionalmente. I primi a scendere sotto il record ufficiale della pole di Marini (1:51.762) sono stati i piloti Ducati VR46 Marco Bezzecchi e Fabio di Giannantonio.

Bagnaia torna a 8 decimi dal record della pole

Tre minuti dopo e a due ore dalla fine, Bagnaia è diventato il primo pilota a scendere sotto il muro dell’1’51” su questo circuito di 5.380 metri, 1’50″952, facendo segnare il tempo di Diga a 0″617, quello di Bezzecchi a 0″806 e quello di Alex Márquez a 0″992. tutti e tre sulla Ducati GP23. E a continuare a vogare nelle due ore successive sia Jorge Martín, allora a 1″216 che Marc Márquez, a 1″564. Se in Malesia sono stati 809 millesimi di miglioramento del giro sull’asciutto rispetto al record del Qatar, sono stati 810.

Grande progresso di Marc Marquez, 1″6 da un giorno all’altro

Ed è quello che hanno fatto a poco a poco, mentre Bagnaia era già ai box da molto tempo per iniziare gli ultimi 45 minuti per il suo prossimo punto del suo programma della giornata. Bastianini è sceso a 0″120, Aleix Espargaró a 0″308 e la progressione di Marc Márquez sul giro secco è notevole, ha lasciato più gomme morbide nuove di chiunque altro per quest’ultima giornata ed è passato così da 1’52″959 di lunedì a 1’51″335 di martedì, oltre 1″6 di miglioramento. Anche così, sono ancora a 0″383 dal boss della Ducati GP24, ma quel quarto posto su un’ipotetica griglia sarà un asset molto prezioso per ottenere buoni risultati nelle due gare del weekend.

E questo nonostante il fatto che Marc abbia iniziato la giornata come aveva iniziato la pre-stagione a Sepang, aggiungendo un guasto nella sua prima uscita in pista. In Malesia ne ha collezionati quattro in entrambe le Ducati e il massimo che il pilota ha potuto confermare è che “erano tutti per un motivo diverso”. Martedì ha dovuto fermare la moto alla curva 15, l’unico incidente della giornata.

Poco dopo anche la Honda di Joan Mir ha registrato un guasto, in questo caso che ha portato ad una bandiera rossa, e il maiorchino è rimasto fermo ai box per un bel po’ di tempo, colpito soprattutto da un virus allo stomaco che ha attaccato entrambi i piloti Repsol Honda. La sensazione è che la Honda sia ancora tutta da costruire: 17° Zarco, 18° Nakagami, 19° Mir e 20° Marini, tra 1″2 e 1″7 dalla vetta con una caduta a 5 minuti dalla fine di Mir. Anche la Yamaha non è dell’umore giusto per sparare razzi, 15° Quartararo e 16° Rins a poco più di 1″ da Bagnaia.

Tutti i protagonisti dei test si sono migliorati in questa seconda giornata con la top-10 in 0″726 in cui sono entrati, le tre Ducati GP24 (Bagnaia, Bastianini e Martín), tre delle GP23 (Marc Márquez, Diggia e Bezzecchi), due delle Aprilia RS. GP24 (Aleix e Maverick) e la sorprendente RS-GP23 di Raul Fernandez, brillante quinto e una KTM (Brad Binder).

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Alessio Mazzocco
Alessio Mazzoccohttps://www.giornalemotori.com
Appassionato di fotografia e di motori

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