È il momento delle seconde prove libere più significative in Bahrain. La temperatura e le condizioni della pista erano le stesse che i piloti incontreranno durante le qualifiche e la domenica in gara ed è stata un’ora cruciale per il futuro del fine settimana. E a sfruttarne maggiormente è stata la Mercedes guidata da Lewis Hamilton ma con Fernando Alonso bloccato nella sua scia. Il grande dubbio era la Red Bull, che a priori non ha mostrato tutte le sue carte.
Fin dal primo momento, i piloti sono partiti con gomme morbide per sfruttare al meglio ogni minuto della sessione. Il più veloce è stato Lewis Hamilton, seguito da Fernando Alonso che si trovava in seconda posizione al primo tentativo, a poco meno di tre decimi dal britannico, che aveva fatto segnare un 1.30.751.
A metà sessione è arrivato il momento di iniziare la simulazione di qualifica e Lewis Hamilton è stato di nuovo il più veloce. Il britannico ha fatto segnare un 1.30.374. La cosa più positiva per il britannico è che i suoi rivali hanno provato ad abbassare il suo tempo al secondo tentativo, ma solo lui stesso ci è riuscito. E per finire le buone sensazioni in casa Mercedes, quello che si è avvicinato di più è stato George Russell a 0,206 decimi.
Subito dopo le due frecce d’argento, troviamo gli spagnoli. Alonso ha avuto un ottimo feeling a bordo dell’Aston Martin, facendo segnare due buoni tempi nei suoi due tentativi a serbatoi scarichi. E anche per quanto riguarda il suo passo gara, era promettente a soli 286 millesimi dal tempo di Hamilton.
Sainz è arrivato quarto come migliore delle Ferrari mentre Leclerc ha concluso nono, a più di sette decimi di distacco. La cosa più positiva per la scuderia di Maranello è che sembra che i problemi di degrado che nel 2023 siano ormai dimenticati.
Pochissimi credono alla Red Bull
La grande domanda è cosa accadrà con la Red Bull. Erano i favoriti, ma Verstappen era sesto, a quasi mezzo secondo da Hamilton. Il passo gara, invece, è stato il più costante. Quindi domani dovrebbero essere lassù come punto di riferimento.
Ma ancora più discreto è stato il risultato di Sergio Pérez, che ha chiuso la Top 10 a 0.741 da Hamilton
Quella che sembra aver finalmente colpito nel segno fin dall’inizio è la McLaren. Norris è arrivato ultimo nella classifica dei tempi, ma perché ha commesso un errore nella sua simulazione del giro più veloce. Il passo gara del team di Woking è stato competitivo. Inoltre, sono anche lì a pochi decimi di distanza, basti pensare che Piastri è arrivato quinto, a quattro decimi da Lewis.
Un’altra grande sorpresa è stata Hulkenberg, che si è intrufolato in settima posizione con la Haas, a mezzo secondo dal miglior tempo. Il tedesco ha preceduto di poco l’Aston Martin di Lance Stroll.

Foto copertina: Team Mercedes AMG F1
