
Tra le tante cose che uno non si aspetta, tipo le raccomandate delle multe nella cassetta delle lettere, il vicino rompipalle che ha finito il sale o lo stesso dirimpettaio in atteggiamenti ambigui con la propria moglie, c’è pure il ritorno di un annoiato rompipalle di mezza età che spara boiate a caso sulle motorette, che sarei io.
Quindi, atteso e aspettato con la stessa gioia con la quale si attende una colonscopia, il ritorno con stile della pagella della MotoGP.
Barcellona è una pista spettacolare che ci ha regalato un’altra bella gara tirata, tattica, con gente che si spetascia a caso in ogni dove. Insomma, sia nella Sprint che nella gara lunga c’è stato di che divertirsi e, perché no, tirare quale sciraccone da circo. Ma partiamo che è meglio.
Francesco Bagnaia – 8: tutto molto bello, ma come al solito nel bel mezzo di un week end che poteva essere dominato in lungo e in largo, butta lì una michiata colossale tipo cadere a 10 curve dalla fine nella sprint. Un pò come quell’amico un pò alticcio che all’addio al nubilato del tavolo a fianco, nel quale si rimorchia facile, tira fuori il pistolino e lo appoggia nel piatto della festeggiata. Come dite? Troppi dettagli per essere una situazione inventata? ehmmm..si ok…
Jorge Martin – 8,5: incredibilmente l’elettricista nel suo cervello non ha marcato visita e lo ha tenuto ben connesso facendolo ragionare, e ha portato a casa un ottimo risultato in ottica campionato. Durerà? Boh, lo aspetteremo al prossimo sciopero dei cervelli.
Marc Marquez – 9: il ragazzo, che ormai tanto ragazzo non è, sta dando parecchi grattacapi. Con la sua GP23, che va meno della 24, ma più della 22, e quasi come la 25 barrata, porta a casa due podietti che mica fanno schifo anzi. Visto che partiva merdesimo, appena capisce come partire una fila più avanti saranno volatili per diabetici.
Aleix Espargarò – 7,5: pole e vittoria servita su un piatto d’argento nella sprint. Ai piedi del podio nella gara lunga, ha portato un bel bottino di punti a Noale nel week end nel quale ha annunciato il ritiro. Per mettere la ciliegina ha letteralmente surclassato il suo ben più considerato (e isterico) compagno di squadra Vinales (voto 4).
Pedro Acosta – 7: ok, la lancia nel ghiaione sul più bello, ma il ragazzo sta prendendo le misure. Appena lo farà, saranno problemi per gli altri. Ho visto Acosta cercare su Amazon “distributore di cetrioli”…ocio!
Brad Binder e Jack Miller- 5: a proposito di lanciatori di moto, qui abbiamo dei veri professionisti. Non so, stanno andando a velocità diverse ma si raccoglie comunque poco. Il sudafricano almeno la lancia mentre è davanti, l’australiano bene o male tra la folla a caso. Nel frattempo il giovane Acosta lubrifica cetrioli…fate voi.
Di Giannatonio e Raul Fernandez – 6: due “underdog” come dicono quelli fighi. In pratica sono i due che non si caga nessuno ma che alla fine il loro lavoro lo fanno con quello che hanno, in silenzio.
I piloti Honda e Yamaha – SV: non me la sento di commentare, dare un brutto voto a sti ragazzi in questo momento è un pò come picchiare uno che caga. Insomma dai, troppo facile. Certo che vedere le due marche giapponesi prendere distacchi misurabili con la clessidra è decisamente triste.
I ducatisti rimasti – 4: Bastianini ne combina di tutti i colori e perde la testa già sapendo che il prossimo anno sarà su un’altra moto. Bezzecchi le prende dal compagno di squadra invisibile mentre tutti, ma proprio tutti, si domandano perché lasciare una GP24 a Morbidelli che sembra il cugino tossico del vicecampione del mondo di qualche stagione fa.
Bene, io la smetto qui, lasciatemi il tempo di riorganizzarmi che vedo di portare altro disagio in questo bellissimo sito!
GAS!
