L’Aldeguer di Assen ricorda certamente quello della fine della scorsa stagione, quando si scatenarono delle lotte per il suo ingaggio in MotoGP. Il murciano de La Ñora ha conquistato la sua sesta pole mondiale e quella del GP dei Paesi Bassi è arrivata con un record della pista e con ampio margine sul primo dei suoi inseguitori. È la sua seconda pole dell’anno e spera che gli porti fortuna come la precedente, dato che quella di Jerez l’ha trasformata in vittoria.
Il 1:35.269 ha dato al pilota del Folladore Speed Up un vantaggio di 0.230 su Ogura, che nelle ultime gare è riuscito a stabilizzarsi nelle posizioni di testa, con la tranquillità di aver detto ancora una volta a Honda che non vuole salire in MotoGP, preferendo rimanere dove è.
Dietro il giapponese, il suo compagno di squadra nel MT Helmets-MSI, García, che guida la classifica generale con sette punti di vantaggio su Roberts, il quale ha passato la giornata di sabato nel box dopo essersi rotto la clavicola destra in una brutta caduta il venerdì. L’americano ha detto che vorrebbe correre come fece Lorenzo in questo stesso circuito, poche ore dopo essere stato operato, ma il protocollo medico non permette più di fare imprese o follie, a seconda di come si voglia vedere, come quella.
Nella seconda fila, tutto spagnolo, con González, López e Arenas. La terza è per Arbolino, Moreira e Dixon. La quarta per Vietti, Agius e Ramírez. La quinta per Canet, Van der Goorbergh e Binder. E la sesta per Alcoba, Chantra e Guevara, che non ha segnato un tempo a causa di una caduta all’inizio della Q2.
