Panis Racing trionfa nella 4 Ore di Imola di domenica, grazie a una sequenza di pit stop finale più veloce per la Oreca n. 65 di Charles Milesi, che ha superato l’entrata n. 14 di AO by TF di Louis Deletraz nella tappa della European Le Mans Series.

Milesi si è portato in testa a 25 minuti dalla fine dopo gli ultimi giri di pit stop, dove hanno solamente imbarcato benzina per terminare la gara: fino a quel momento era secondo, dietro a Deletraz che aveva controllato la maggior parte della gara.

Il francese ha terminato con 11.357 secondi di vantaggio su Deletraz, che ha ceduto nelle ultime fasi, portando TDS Racing alla sua prima vittoria di classe della stagione.

Milesi ha condiviso il primo posto con Manuel Maldonado e Arthur Leclerc, che ha ottenuto la sua prima vittoria in LMP2.

La Oreca n. 34 di Inter Europol Competition di Luca Ghiotto aveva guidato la testa della corsa all’inizio, ma un cambio del muso per la squadra polacca l’ha fatta scendere dietro a AO by TF e la Oreca di Panis.

La leadership di Robert Kubica è stata messa sotto pressione da Leclerc a metà gara, prima di un incidente di Paul-Loup Chatin nella n. 37 di Cool Racing che ha portato all’unico periodo di safety car della corsa. La gara è ripresa con 90 minuti al termine e ha visto diversi Full Course Yellow che hanno ulteriormente rallentato il gruppo.

La Oreca n. 10 di Vector Sport ha completato il podio LMP2 in terza posizione, con Felipe Drugovich che ha superato la n. 43 di Inter Europol di Tom Dillmann al traguardo.

Job van Uitert ha portato a casa la vettura n. 28 di IDEC Sport in quinta posizione, davanti alla n. 23 di United Autosports e alla Oreca n. 34 di Inter Europol, che è stata costretta a scontare una penalità di drive-through per aver sorpassato durante una bandiera gialla.

Gli onori della classe LMP2 Pro-Am sono andati alla Oreca n. 20 di Algarve Pro Racing di Richard Bradley, Alex Quinn e Kriton Lentoudis, con Quinn che ha terminato davanti alla macchina n. 83 di AF Corse di Matthieu Vaxiviere.

Quinn ha tagliato il traguardo al nono posto assoluto, una posizione dietro la vettura gemella di APR guidata da Alex Lynn.

La Ligier JS P320 Nissan n. 11 di Eurointernational, con Matthew Richard Bell e Adam Ali, nel frattempo, ha ottenuto la sua prima vittoria di classe della stagione in LMP3.

Ali ha portato la macchina al traguardo davanti alla n. 8 di Team Virage e alla n. 35 di Ultimate Ligiers, che hanno completato il podio di classe in seconda e terza posizione, rispettivamente.

Iron Dames vincono in LMGT3

Michele Gatting ha resistito agli attacchi di Valentin Hasse-Clot per la vittoria nella classe LMGT3, nella battaglia più combattuta delle quattro categorie.

La Porsche 911 GT3 R n. 85 di Iron Dames di Gatting ha ricevuto anche una penalità di dieci secondi aggiunta all’ultimo pit stop per un’infrazione durante il FCY, ma ha mantenuto il comando dopo aver optato per un pit stop sul finale dove hanno rabboccato solo benzina.

La danese è stata sottoposta a forte pressione dall’Aston Martin Vantage GT3 Evo n. 59 di Racing Spirit of Leman di Hasse-Clot, con le due vetture che si sono scontrate in almeno un’occasione.

Ma la Gatting è riuscita a terminare con 0.771 secondi di vantaggio su Hasse-Clot alla bandiera a scacchi, dopo che il francese è stato attaccato da Daniel Serra nell’ultimo giro. Il paraurti posteriore di Hasse-Clot si è staccato durante la battaglia finale per il secondo posto.

Gatting ha condiviso gli onori di classe con Sarah Bovy e Rahel Frey nella Porsche gestita da Proton Competition, segnando la tanto attesa prima vittoria dell’anno per le Iron Dames.

La Ferrari 296 GT3 di Kessel di Serra ha completato il podio di classe in terza posizione, superando l’Aston n. 97 di Grid Motorsport by TF di Lorcan Hanafin come parte della carica finale del pilota ufficiale Ferrari.

Foto: Mazzocco/Costa